Raffaele Fitto si ribella a Berlusconi, “non lo riconosco più”. Vuol prendersi Fi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 febbraio 2015 12:28 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2015 14:09
Raffaele Fitto si ribella a Berlusconi, "non lo riconosco più". Vuol prendersi FI

Raffaele Fitto si ribella a Berlusconi, “non lo riconosco più”. Vuol prendersi FI

ROMA – Raffaele Fitto si ribella a Berlusconi, “non lo riconosco più”. Vuol prendersi FI. L’elezione di Sergio Mattarella al Quirinale, vissuta come decisione unilaterale imposta da Matteo Renzi a dispetto del clima di collaborazione sulle riforme sancito dal patto del Nazareno, è solo l’ultimo tassello del caotico puzzle sugli assetti attuali e futuri di Forza Italia.

Raffaele Fitto, leader della corrente contraria alla strategia berlusconiana, che già aveva chiesto di azzerare i vertici del partito, torna alla carica non riconoscendo più le deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza e marcando una distanza tale da prefigurare scissioni imminenti.

Ufficio di presidenza che lo stesso Berlusconi ha riunito oggi ma nella forma più ristretta possibile, in pratica solo con i fedelissimi, non esteso cioè, come pure di solito avviene, anche a chi ha incarichi elettivi o di altro genere. L’ex governatore della Puglia assicura che resterà nel partito ma chiede che i vertici “siano scelti dai nostri elettori”. “Chiediamo l’azzeramento di tutte le cariche di partito e nei gruppi. In politica non si può essere uomini di tutte le stagioni” ha dichiarato Fitto in conferenza stampa alla Camera, sottolineando la necessità di una “svolta attraverso un meccanismo democratico: congresso o primarie ne discuteremo”.

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“Non riconosciamo la valenza politica, giuridica e statutaria dell’Ufficio di presidenza – ha aggiunto – e la sua convocazione oggi non va certo nella direzione della richiesta di azzeramento degli organismi di partito”. Anche per questo Berlusconi ha dovuto disdire via tweet la convocazione prevista per oggi alle 15 dei gruppi parlamentari di Forza Italia e rinviata “a data da destinarsi”.

Intanto, nel corso della mattinata, è giunta la lettera di dimissioni da capogruppo alla Camera di Renato Brunetta: Berlusconi tuttavia ha respinto tutte le richieste di dimissioni inoltrate all’Ufficio di Presidenza, ringraziando comunque “per l’atto di sensibilità”.