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Raggi-M5s, conti sballati per il governo di Roma. Tecnici bocciano il bilancio: “Cifre false”

Raggi-M5s, conti sballati per il governo di Roma. Tecnici bocciano il bilancio: "Cifre false"

Raggi-M5s, conti sballati per il governo di Roma. Tecnici bocciano il bilancio: “Cifre false”

ROMA –  Virginia Raggi e la giunta M5s, conti sballati per il governo di Roma. Tecnici bocciano il bilancio: “Cifre false”. I tecnici che per regola controllano i conti del Campidoglio, Oref, hanno bocciato il bilancio. E’ questa la vera crisi di Raggi sindaca e giunta M5s. Molto più dei rinvii a giudizio per falso e delle archiviazioni per abuso d’ufficio. L’enorme grana di un bilancio insostenibile scoppia con queste parole e queste righe:

“Le risultanze esposte nel bilancio rappresentino in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo amministrazione pubblica di Roma Capitale ed esprime parere non favorevole all’approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2016”. I revisori invitano l’ente ad “adottare i provvedimenti di competenza potenziando le strutture preposte al controllo e alla verifica dei rapporti con le società partecipate”.

L’approvazione di questo bilancio da parte dell’Oref, organismo di revisione economica e finanziaria, era anche quella che avrebbe dato l’ultima speranza di mettere mano ai conti in rossi delle società partecipate Atac e Ama entro il 30 settembre. Manuela Perrone sul sito Il Sole 24 Ore scrive:

“L’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, dovrà adesso rimettere mano ai conti di Roma e delle sue partecipate. Presentando il consolidato, aveva tentato di mettere le mani avanti: «Le operazioni di riconciliazione tra debiti e crediti reciproci hanno evidenziato alcune criticità fisiologiche, trattandosi del primo bilancio consolidato. Gli uffici hanno svolto un grandissimo per superare i disallineamenti: un lavoro che va avanti e che in futuro renderà più agevole l’approvazione dei bilanci, anche per le stesse società». Si confidava, dunque, nell’effetto “prima volta”, ma anche, per l’avvenire, nelle auspicate conseguenze del piano di razionalizzazione delle partecipate. Per l’Oref non sono giustificazioni accettabili.

Si sforano i termini: scatta il blocco delle assunzioni
Impossibile, a questo punto, che il consolidato venga approvato entro il 30 settembre. Non si rischia però il commissariamento, come nel caso di mancato varo dei bilanci e dei rendiconti. L’articolo 9, comma 1-quinquies, del Dl 113/2016 convertito nella legge 160/2016, prevede invece che «in caso di mancato rispetto dei termini previsti» scatta il blocco delle assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non si adempia all’obbligo. È inoltre vietato stipulare contratti di servizio con soggetti privati «che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo»”.

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