Più Raggi o meno Raggi? Dilemma M5S. Di Maio: “Diamole poteri speciali”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2019 12:01 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2019 12:41
Raggi, Di Maio chiede poteri speciali

Di Maio, Raggi e Lombardi (Ansa)

ROMA – Qual’è la posizione del Movimento 5 Stelle su Virginia Raggi? Ieri la netta stroncatura dell’amministrazione capitolina da parte dell’importante ministro grillino Vincenzo Spadafora, dalle colonne del Corriere della Sera. Oggi, invece, la difesa e il sostegno incondizionati da parte del capo politico. Di Maio addirittura rilancia: esige più poteri per il sindaco, poteri speciali per consentire a Roma “di risorgere dalle ceneri”.

“Raggi problema per chi frequenta i salotti”

Facendo suo un convincimento grillino duro a morire, che il deputato Gianluigi Paragone (che non ha ancora digerito l’alleanza con il Pd) esprime come meglio non si potrebbe. “Vincenzino Spadafora – già collaboratore di Rutelli e Mastella – dice che la Raggi è un problema. Amo andare controcorrente e vi dico che la Raggi è un problema politico solo per chi frequenta i salotti romani e non osa sfidare i poteri che incrostano la Capitale. La Raggi è stata lasciata sola dal governo e soprattutto è stata tradita dall’alleato Zingaretti, attuale presidente (fantasma) della Regione con cui Spadafora fa le cene”.

Roberta Lombardi: “Raggi bis? Le nostre regole non lo consentono”

Tutto a posto dunque, il Movimento è con lei? Per una sindaca che non fa mistero di volersi ricandidare per un secondo mandato, la capogruppo del Movimento in Regione, Roberta Lombardi, già sua avversaria, mostra cautela: “Vediamo prima come finisce la consiliatura”, dice mettendo le mani avanti, “poi faremo un ragionamento”. Prima di tagliare corto: “Al momento le nostre regole non permettono una ricandidatura di Virginia”. 

Infine la pugnalata finale. Intervistata dal Messaggero per commentare la sentenza che smentisce l’impianto processuale a proposito di Mafia Capitale, Lombardi nega che su quel brand mediatico i M5S ci abbiano vinto le elezioni. “Al di là di Virginia, credo che chiunque avrebbe vinto purché si fosse presentato alternativo al vecchio sistema dei partiti”. Chiunque, perfino la Raggi…

Di Maio chiede “poteri speciali” per la Raggi

Poteri speciali in arrivo per il sindaco di Roma, “per far risorgere dalle macerie” la città: il disegno di legge del M5s è pronto e potrebbe essere approvato entro la metà del 2020. Ad annunciare la svolta per la Capitale è il leader politico Luigi Di Maio che, dopo lo scontro interno innescato dalle parole del ministro Vincenzo Spadafora, chiarisce: “Il Movimento tutto sostiene Virginia Raggi. Mi auguro che il Parlamento discuta questo disegno di legge e che si possa trovare un’intesa con tutte le forze politiche, perché non è una questione di partito”.

Frena il Pd

Ma il Pd, alleato di Governo, per ora frena. “Penso Di Maio si riferisse a una iniziativa legislativa del suo partito per Roma Capitale perché non è stato portato sui tavoli di governo alcun ddl su questo tema e quindi di ‘pronto’ non può esserci davvero nulla. Ovviamente non ci sottrarremo a una discussione su questa idea quando verrà portata nelle sedi appropriate”, commenta a caldo il ministro della Cultura Dario Franceschini.

Il conferimento di maggiori poteri e maggiori fondi conseguenti a Roma era stata chiesto con forza da Raggi e da altri sindaci prima di lei, per riallineare la Città Eterna alle altre capitali europee (di recente un assessore della giunta Raggi aveva alzato la posta e chiesto anche la partecipazione stabile della sindaca in Cdm). Oggi le parole di Di Maio rompono gli indugi ed aprono la strada all’attesissima riforma. Ma l’annuncio del leader pentastellato serve anche a spegnere sul nascere la polemica intestina esplosa dopo le esternazioni di Spadafora. “Roma e l’amministrazione restano un problema. Potevamo e dovevamo aspettarci molto di più”, era intervenuto ieri il ministro.

Raggi: “Io sindaco di tutti”

“Da tempo chiedo poteri speciali. Ora c’è questo ddl del M5s, io credo che questo provvedimento non deve essere politico perché io sono il sindaco di tutti i romani. Questo ddl verrà analizzato in Campidoglio per raggiungere una convergenza unanime e poi restituito al Parlamento. I soldini seguono quei provvedimenti”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi alla presentazione della nuova edizione del quotidiano Il Tempo Talk “Idee per Roma”. (fonte Ansa)