Rai, Foa bocciato in commissione vigilanza: Berlusconi rompe con Salvini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 agosto 2018 9:11 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2018 11:13
Rai, Foa bocciato in commissione vigilanza: Berlusconi rompe con Salvini (foto Ansa)

Rai, Foa bocciato in commissione vigilanza: Berlusconi rompe con Salvini (foto Ansa)

ROMA – Berlusconi rompe con Salvini e boccia la nomina di Marcello Foa (ex giornalista del Giornale) per la presidenza della Rai. E Foa, senza l’appoggio di Forza Italia, viene respinto dalla commissione di Vigilanza.

Commissione di Vigilanza che si è riunita questa mattina . I voti favorevoli sono stati 22 (sotto il previsto quorum di 27), una la scheda bianca.

Come annunciato [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  non hanno partecipato al voto, pur essendo presenti nell’aula della commissione, i parlamentari di Forza Italia (fatta eccezione per il presidente Alberto Barachini, che ha votato), del Partito Democratico e di Liberi e Uguali. A questo punto la nomina di Foa, dopo l’ok a maggioranza di ieri nel cda Rai, non è efficace: la legge prevede infatti il parere vincolante della Vigilanza, a maggioranza di due terzi (quindi 27 voti su 40), per la ratifica definitiva.

Ora Foa potrebbe dimettersi, seguendo l’esempio dell’ex Ragioniere generale dello Stato, Andrea Monorchio, che nel 2005, indicato presidente della tv pubblica e bocciato dalla Vigilanza, rinunciò a tutti gli incarichi a Viale Mazzini. Ma potrebbe anche restare in cda, facendo leva sul ruolo di ‘consigliere anziano’ (a 55 anni è il più avanti in età sui sette componenti del consiglio), contemplato dallo Statuto della Rai, ma già contestato dall’opposizione, con Michele Anzaldi da Pd che lo definisce una ‘formula fumosa’ e ricorda che la legge “non prevede supplenze”.

Il commento di Berlusconi e Forza Italia.

Sulle nomine Rai “mi aspettavo un comportamento normale nei rapporti fra alleati, o se preferisce un corretto rapporto maggioranza-opposizione. Il servizio pubblico non appartiene alla maggioranza o al governo, appartiene a tutti. Mi dispiace, ma non possiamo accettare questa forzatura”. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, intervistato dal Mattino, ha ribadito il no al nome Marcello Foa come presidente della Tv di Stato, su cui oggi si è espressa la commissione di Vigilanza. Guardando al governo, Berlusconi si dice “molto preoccupato per l’egemonia dei grillini sulla politica economica. Così si rischia di far chiudere l’Ilva, perdendo decine di migliaia di posti di lavoro nel Sud, di rinunciare alla Tap, mettendo a rischio la sicurezza energetica del Paese, di non realizzare l’Alta velocità ferroviaria, aggravando l’isolamento dell’Italia rispetto alle grandi reti commerciali europee. Una forza politica di centro-destra – sottolinea l’ex premier – non può avallare politiche contro l’impresa e il lavoro. Mi auguro che Salvini se ne renda presto conto”. “Il cosiddetto decreto Dignità, pervicacemente voluto da Di Maio, farà perdere ancora altri posti di lavoro” e “nell’agenda del governo Conte il Mezzogiorno è scomparso, come era scomparso all’epoca dei governi del Pd. Il reddito di cittadinanza rimane una costosa illusione, la realtà sono i posti di lavoro dell’Ilva che rischiano di scomparire”, prosegue Berlusconi. “Le confuse politiche di sinistra dei Cinque Stelle sono il contrario di quello che si attendevano gli elettori del centro-destra. Gli elettori – è l’avvertimento alla Lega – se ne stanno già accorgendo”.

“Altro che asse tra Pd e Fi sulla Rai, l’unico asse di cui siamo profondamente rammaricati è quello che si è creato in violazione della volontà popolare – e nello specifico in violazione dello spirito della legge sulla Rai – tra Lega e M5S”. Lo affermano le capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini aggiungendo che si tratta di “un asse che al governo sta provocando gravissimi danni al Paese”.