Rai, Gasparri: i grillini rendano conto della lottizzazione del servizio pubblico  

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 30 giugno 2019 9:00 | Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2019 23:58

Roma- “I grillini dovrebbero rendere conto dell’occupazione del servizio pubblico radiotelevisivo da parte dei gruppi di maggioranza che hanno indicato per incarichi di primo piano personaggi assolutamente inadeguati. Invece si lamentano per le scarse inquadrature di Di Maio da parte del servizio pubblico radiotelevisivo. E’ veramente patetico”

E’ il commento del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri a proposito degli incarichi decisi dal Governo nella Rai e del suo programma di riorganizzazione.

Il senatore coglie però anche l’occasione per ricordare l’indignazione dei 5Stelle perché il loro leader politico Luigi Di Maio, durante la demolizione del Ponte Morandi di Genova è stato poco inquadrato dalla Rai rispetto alle altre autorità presenti alla cerimonia, pare per un problema tecnico

Continua il senatore forzista:

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“Torniamo a diffidare l’amministratore delegato della Rai, non osi nominare Ammirati, Teodoli e altri nelle nuove presunte direzioni previste da un fantomatico programma di riorganizzazione”

Il Piano industriale della Rai, come diffuso nel comunicato del 6 marzo, aveva infatti annunciato la creazione di nove direzioni “orizzontali: intrattenimento prime-time, intrattenimento day-time, intrattenimento culturale, fiction, cinema e serie tv, documentari, ragazzi, nuovi formati e digital, approfondimenti.

Il senatore forzista non ha apprezzato la riorganizzazione.

“Questo programma– continua Gasparri- sarà tritato e buttato come i programmi dei suoi predecessori. Un programma sbagliato, che moltiplica spese e poltrone. Fare poi delle nomine prima ancora che la Commissione di vigilanza abbia avviato le audizioni in materia e abbia espresso le sue valutazioni è un atteggiamento temerario. Chi protesta negando l’occupazione grillina della Rai fa ridere i polli, chi per conto dei grillini fa nomine, invece, finisce in un pollaio in manette

Il comunicato Rai del 6 marzo sul Piano industriale 2019-2021

Il Consiglio di Amministrazione Rai si è riunito questa mattina in Viale Mazzini, presieduto da Marcello Foa. Il Cda ha esaminato e approvato il Piano industriale 2019-2021, che pone al centro i contenuti e le esigenze degli utenti, colmando il gap digitale accumulato rispetto al settore e venendo incontro agli obblighi del contratto di servizio.    
L’AD Fabrizio Salini ha illustrato ai consiglieri di amministrazione e al Collegio sindacale le principali linee d’azione del Piano, che tiene conto del processo di digitalizzazione dei media, del mutato scenario competitivo e dell’evoluzione delle abitudini di consumo degli utenti, in particolare delle giovani generazioni, alla luce di una moderna interpretazione del ruolo di servizio pubblico.
Tra gli obiettivi del Piano, l’elaborazione di contenuti pensati per piattaforme digitali e un’organizzazione e una cultura della Rai focalizzate sul prodotto e sulle aspettative del pubblico. In questa prospettiva si vanno a costituire le direzioni “orizzontali”: intrattenimento prime-time, intrattenimento day-time, intrattenimento culturale, fiction, cinema e serie tv, documentari, ragazzi, nuovi formati e digital, approfondimenti. Le direzioni di contenuto definiranno l’offerta nell’ambito del proprio genere, ottimizzando l’impiego di risorse in base all’evoluzione della domanda degli utenti e al fabbisogno delle diverse piattaforme, in ottemperanza alle previsioni del contratto di servizio e alla tutela dell’identità culturale del Paese.
Le reti saranno organizzate sotto la Direzione distribuzione, che avrà il compito di indirizzare, coordinare e armonizzare la programmazione complessiva. 
Come previsto dal Contratto di servizio, l’offerta sarà ampliata attraverso un canale in lingua inglese, con un palinsesto basato su produzioni originali, contenuti provenienti da archivi Rai, spazi informativi e eccellenze cinematografiche italiane sotto-titolate. Il canale in inglese sarà prodotto e distribuito da Raicom.
Il Piano introduce inoltre un canale istituzionale, allo scopo di avvicinare cittadini e istituzioni, promuovendo la conoscenza delle stesse tramite un palinsesto dedicato.
All’interno della strategia multipiattaforma, sarà potenziato e valorizzato il ruolo della radio e la relativa offerta, attraverso un’attenta definizione dei target per una fruizione autenticamente multimediale.
Per quanto concerne l’informazione, il Piano prevede di mantenere i brand di punta dell’informazione Rai e di potenziare il Polo all news con la creazione di una testata multipiattaforma che integri Rainews, rainews.it, TGR e Televideo. 
Il Piano è improntato alla promozione e al rafforzamento del pluralismo e della coesione sociale.
Il Piano è stato approvato con cinque voti favorevoli e due contrari.