Rai, il piano Renzi: ad scelto dal Governo non dalle Camere. Canone dimezzato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2015 9:57 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2015 9:57
Rai, il piano Renzi: ad scelto dal Governo non dalle Camere. Canone dimezzato

Rai, il piano Renzi: ad scelto dal Governo non dalle Camere. Canone dimezzato

ROMA – Rai, il piano Renzi: ad scelto dal Governo non dalle Camere. Canone dimezzato. Chi guiderà la Rai non sarà un direttore generale in cogestione con un cda (che sarà ridimensionato: sarà un amministratore delegato che assumerà i pieni poteri che gli vengono riconosciuti in una società privata.

Su Repubblica di oggi (9 marzo) sono presentati i principali punti del piano Renzi per riformare il servizio pubblico della Rai per superare l’attuale assetto regolato dalla legge Gasparri. L’appuntamento è per il prossimo Consiglio dei ministri, non sarà un decreto ma un disegno di legge del governo aperto alla discussione parlamentare. Questi i punti.

Disegno di legge in settimana al prossimo cdm. Seguendo l’esempio della riforma della scuola (e i consigli del Presidente della Repubblica) il veicolo legislativo adottato sarà un disegno di legge governativo per coinvolgere le Camere. L’attuale cda scade a giugno: è possibile, visti i tempi ristretti, che venga concessa una proroga all’attuale cda.

Cda: da nove a 5 membri. Un comitato circoscritto a 30 esperti fornirà un modello di riforma della governance a Rai a partire dal cda: non più 9 membri ma cinque.

Amministratore delegato nominato dal Governo. Forse il punto più controverso: dare più poteri al vertice operativo della Rai sganciandolo dai condizionamenti della politica. Quindi, secondo il piano, un amministratore delegato che come in una società privata assume poteri che non divide con il cda.

Commissione di Vigilanza non nomina membri al Cda. Finora la commissione del Parlamento nomina un paio di consiglieri di amministrazione. Nel piano di Riforma al Parlamento spetterebbe solo la funzione di controllo. “Una delle ipotesi è la nascita di un consiglio di sorveglianza cui sarebbe demandata la nomina degli esponenti del consiglio di amministrazione Rai. Ma non è escluso che la scelta venga lasciato al Parlamento riunito in seduta comune come avviene per l’elezione dei giudici del Csm e della Consulta” (La Repubblica).

Canone dimezzato. Far pagare meno ma tutti, questo l’obiettivo per riqualificare il canone tv. 65 euro invece dei 113,5 attuali, ma tassa tv legata alla bolletta elettrica: ogni utenza paga il canone, sia stato denunciato o meno il possesso di un apparecchio tv.