Rai, ‘La Repubblica’: “Masi lascia, al suo posto Lorenza Lei?”. Ma l’azienda smentisce

Pubblicato il 26 Marzo 2011 10:17 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2011 10:35

Il dg Rai, Mauro Masi

ROMA – Missione fallita, il dg Mauro Masi starebbe per laciare la Rai. Lo scrive ‘La Repubblica’ secondo cui Masi lascerà la sua stanza a viale Mazzini già martedì prossimo, con un anno di anticipo rispetto al previsto. Il perché? Silvio Berlusconi non sarebbe contento del suo operato. Tutti i suoi “nemici storici” sono infatti ancora al loro posto: da Michele Santoro a Milena Gabanelli, da Fabio Fazio a Giovanni Floris fino a Serena Dandini.

La Rai però si è affrettata a smentire con una scarna nota in cui si legge: “Il contenuto dell’articolo di ‘Repubblica’ a firma Francesco Bei è, per quanto riguarda i comportamenti del direttore generale, privo di fondamento”.

Secondo Repubblica, però, al posto di Masi alla direzione generale della Rai ci sarebbero già tre nomi in ballo. Quello della vice di Masi, Lorenza Lei, del consigliere del Cda, Antonio Verro e di Guido Paglia. Secondo ‘La Repubblica’, però, il nome in pole position sarebbe quello della Lei, che è molto ben voluta dal Vaticano. Fu la responsabile Rai per il Giubileo e ha rapporti personali sia con il presidente della Cei, Bagnasco, che con il segretario di Stato, Bertone.

Per quanto riguarda Masi, invece, secondo Repubblica per lui si profila un’altra poltrona allettante: quella di amministratore delegato di Snam Rete Gas.Ovvero il colosso che possiede materialmente i tubi del gas. Una mossa, scrive ‘La Repubblica’, che consentirebbe a Gianni Letta di mettere un suo uomo nella società controllata dall’Eni, ora che per la presidenza del colosso energetico si profila l’arrivo di un candidato scelto da Tremonti.

In questo caso la smentita arriva direttamente dall’Eni: non ci sarà – precisa il portavoce Gianni Di Giovanni – la possibilità di un ricambio nei prossimi giorni ai vertici della controllata Snam Rete Gas. ”I vertici di Snam Rete Gas – afferma infatti Di Giovanni – scadranno a fine 2012 e godono della completa fiducia da parte di Eni”.