Rai: nuovi ricorsi a Viale Mazzini. Masotti: “Cacciato brutalmente perché non sono un cameriere”

Pubblicato il 21 luglio 2010 13:17 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2010 13:17

Dopo il reintegro di Ruffini alla direzione di Raitre non finiscono le controversie a Viale Mazzini, anzi c’è un fioccare di ricorsi a causa delle continue destituzioni, e l’ultima riguarda Giovanni Masotti, che ha già presentato il ricorso per tornare a ricoprire il ruolo di corrispondente da Londra. A prendere il posto di Masotti sarà Antonio Capranica, ex direttore del Giornale Radio, dopo aver presentato anche lui un ricorso d’urgenza per riottenere il suo posto, ormai affidato ad Antonio Preziosi .

Ma Masotti non ci sta e afferma “Sono stato cacciato brutalmente e a mia insaputa. – e aggiunge – Mi hanno cancellato con un tratto di penna, perché non sono un cameriere”. Ciò che sconcerta Masotti non è solo l’essere stato destituito dopo 23 anni, ma il modo in cui gli è stata riferita la notizia: “l’ho saputo per caso da una segretaria…Nemmeno a cose fatte mi hanno detto una parola, roba da preistoria dei rapporti sindacali”.

E’ difficile per Masotti accettare lo sgarbo da una dirigenza targata Pdl, ma aspro commenta: “Amici? Ma quali amici. Ho le mie idee, da liberal-conservatore e quelle non le rinnego. Ma la verità è che, pure nel centrodestra, non contano il merito e l’esperienza, ma l’essere dei maggiordomi. E i risultati si vedono. Quanti sbagli stanno commettendo, ad alto livello, dentro e fuori la Rai.”

Intanto alla Rai continuano i consigli di amministrazione per valutare le nuove nomine proposte dal dg Mauro Masi, sebbene molto contestate, come quella di Franco Ferraro, giornalista di Sky,  alla direzione di Rainews24 al posto di Corradino Mineo, con il forte rischio di ritrovarsi nuovamente in tribunale per un altro ricorso, tanto che la Federazione Nazionale della Stampa ha invitato la Rai a “evitare un altro passo falso” sulla questione Mineo.

Gli alti dirigenti di Viale Mazzini devono riflettere attentamente sulle nomine e sulla distribuzione delle cariche all’interno della Rai, poiché è alta la tensione e non mancano i fronti aperti, come nel caso di Michele Santoro, con il futuro incerto della trasmissione Annozero, e ancora di Maria Luisa Busi, che in polemica con il direttore Minzolini ha dato l’addio al Tg1 per approdare al prime time del venerdì su  Rai3 .