Rai, riforma al palo, Renzi pensa al piano B: nomina nuovo cda con la Gasparri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2015 14:28 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2015 14:28
Rai, riforma al palo, Renzi pensa al piano B: nomina nuovo cda con la Gasparri

Rai, riforma al palo, Renzi pensa al piano B: nomina nuovo cda con la Gasparri

ROMA – Nonostante le rassicurazioni del capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda (c’è l’accordo in Commissione) Matteo Renzi teme che la riforma Rai è finita nella palude parlamentare. Quindi, come aveva già dichiarato, via al piano B: escluso un decreto del governo, procederà alle nomine del nuovo cda (scade il 25 maggio) con la vecchia legge Gasparri.

Non che questa procedura sia aliena da controindicazioni (difficile, per esempio, votare il presidente con una maggioranza di due terzi in una Commissione Vigilanza super-divisa). Su Repubblica, Goffredo De Marchis dà conto dei timori del presidente del Consiglio (non crede che il testo arriverà alla Camera entro luglio) e dei rapporti di forza all’interno della Vigilanza, l’organo preposto alla nomina.

Il Pd ha 16 membri ma molti sono bersaniani, Forza Italia è spaccata come in Parlamento, i 5 stelle hanno una loro forza: il presidente Roberto Fico e 6 parlamentari (possono strappare un consigliere). Il vero problema è come eleggere il presidente Rai che ha bisogno del voto dei 2/3 della Vigilanza. Una maggioranza qualificata, a oggi, appare difficilissima da individuare. Però questa è la via scelta da Renzi.

Gli attuali consiglieri saranno tutti sostituiti, a cominciare da Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo, esponenti della società civile. Verro, De Laurentiis e Rositani hanno raggiunto il limite di due mandati. È già cominciata la competizione per queste poltrone. Ma il governo guarda soprattutto alla direzione generale. Alcuni nomi sono già stati sondati dal premier.

Nella rosa ristretta ci sono due uomini e due donne. L’attuale amministratore delegato di 3 Vincenzo Novari è in pista, insieme con il vicepresidente di Sky Andrea Scrosati. Ma Renzi è tentato dall’idea di una donna al comando operativo dell’azienda. I nomi in pole sono due: Patrizia Grieco, presidente di Enel e Marinella Soldi, amministratore delegato di Discovery Channel. (Goffredo De Marchis, La Repubblica).