Rai, Santoro si rivolge a Berlusconi: “Annozero è un cavallo che correrà ancora”

Pubblicato il 9 Giugno 2010 21:36 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2010 22:19

Michele Santoro

Ultima puntata di Annozero di questa stagione, nuovo monologo di Michele Santoro. Dopo il ripensamento sulla sua permanenza in Rai, Santoro si congeda dal suo pubblico e poi si rivolge direttamente a Silvio Berlusconi: “Annozero – dice – è un cavallo che lei non é riuscito né a cavalcare, né a domare, né a comprare. Vediamo se ci sarà nel palinsesto della prossima stagione. Comunque sia è un cavallo che continuerà a correre”.

Poi Santoro commenta le affermazioni (poi smentite) di Silvio Berlusconi sulla possibilità di non firmare il contratto di servizio qualora rimangano in Rai trasmissioni critiche verso il governo e dice: “C’é stata una affermazione di Silvio Berlusconi che poi è stata anche smentita. Poniamo che lui abbia veramente detto: ‘se ci saranno ancora in Rai trasmissioni che criticano il governo allora non firmo il contratto di servizio’. Questo vuol dire che la Rai perderà il canone. Bene, io ho sognato di diventare per un attimo direttore generale della Rai, anzi della ‘Raiperunanotte’, e allora gli avrei detto davanti alle telecamere una frase di questo tipo: ‘Veramente lei farebbe una cosa del genere?’ Allora la faccia, anzi faccia una cosa, si riprenda tutti gli uomini che ha messo nella nostra azienda e così finalmente possiamo farci una bella partita Rai contro Mediaset e sono sicuro che questa partita la Rai la vince”.

“La nostra televisione è diventata un po’ fascista tra virgolette – rposegue Santoro – Non perché inneggi al Duce ma perché ha abdicato al conformismo. E’ impensabile per noi produrre serie come i Soprano, Lost o dottor House. La nostra televisione si riduce a questo: santi, carabinieri e puttane”.