Annozero, Sgarbi: “Contro di me editto bulgaro, non mi chiamano più… perchè?”

Pubblicato il 17 Novembre 2010 20:52 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2010 20:55

”Contro di me, da parte di Annozero, un editto bulgaro”. E’ la denuncia di Vittorio Sgarbi, che spiega di non essere stato invitato da Michele Santoro per la puntata di giovedì dedicata al patrimonio culturale, nonostante fosse stato indicato proprio dal ministro dei beni culturali Sandro Bondi. ”E’ chiaro che per Bondi è una trappola – ribadisce il critico – un processo in attesa del voto sulla mozione di sfiducia, per il quale non gli permettono nemmeno di scegliersi l’avvocato. Anzi, è un plotone d’esecuzione”.

Assurda, sostiene il critico, la scelta della trasmissione di invitare invece Philippe Daverio, ”che è un bravissimo critico e anche mio amico, ma si occupa di arte contemporanea. Io che ho le competenze per parlare di cultura, non sono stato voluto”. Ad Annozero, nota Sgarbi, ”non vengo più invitato dal 2008, dopo una mia lite con Marco Travaglio. Ma non vedo il motivo di non volermi, se il problema era Travaglio avrebbero potuto semplicemente raccomandarmi di non attaccarlo”.

In Rai, ”non mi pagano perchè sono sindaco di Salemi e quindi mi considerano un politico, ma mi invitano per parlare di qualsiasi cosa, persino di Sarah Scazzi. Però quando c’è da discutere di cultura non mi chiamano, è assurdo!”. Intanto, racconta, ”proprio oggi sono stato intervistato dal primo canale della tv francese sulla situazione dei beni culturali e Pompei. Si è detto tanto, io per primo, che non si doveva permettere a Saviano di andarsene via dall’Italia è ingiusto che costringano me a parlare di cultura solo all’estero”.

Quanto a Bondi, conclude, ”gli ho detto che non deve andare, perchè se lui che è ministro chiede qualcosa è giusto che venga accontentato. In più Daverio è del Pd, saranno in otto contro il ministro da solo”.