Governo di prof ricchi: guadagnano tanto, ma pagano anche tante tasse

Pubblicato il 21 Febbraio 2012 14:27 | Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio 2012 15:15

Paola Severino con Anna Maria Cancellieri

ROMA – Governo Monti, governo di professori ricchi ma anche grandi contribuenti: guadagnano tanto ma pagano anche tanto di tasse. La Severino, ad esempio, ha guadagnato 7 milioni ma ne ha pagati 4 di tasse. Vengono pubblicati i redditi dei ministri del governo Monti e in molti strabuzzano gli occhi: ci sono conti da centinaia di migliaia di euro, in alcuni casi anche da milioni, più diverse proprietà tra case e terreni. Si apre la polemica su stipendi “imbarazzanti” se messi a confronto con quelli di un operaio: c’è così tanta curiosità che il sito del governo va in tilt per tutta la mattina del 21 febbraio per un surplus di contatti.

Certo l’impiegato o l’operaio che leggono queste cifre provano prima indignazione e poi rabbia, pensando alla propria busta paga. Ma si deve anche pensare che a fronte di grandi ricavi i ministri “tecnici” hanno anche pagato molto in tasse, e quindi contribuito alle entrate dello Stato. Non ultimo si deve anche ricordare che in alcuni casi (vedi ad esempio Fornero e Passera), accettando di fare i ministri hanno di fatto accettato di vedere dimezzati i propri ricavi annui. Scorrendo la lista degli stipendi, ad esempio, si scopre che la più ricca di tutti è la ministra della Giustizia, Paola Severino, che nel 2010 come avvocato ha guadagnato ben 7.005.649 euro. La Severino però ha anche pagato 4 milioni di tasse per quel guadagno. Infatti lei dice: ”Si deve dire che chi guadagna  e paga le tasse non e’ un peccatore, e va guardato con benevolenza, non con invidia”.

E inoltre, diventato ministro, ci “rimette”: il suo stipendio subirà un tonfo visto che ora guadagnerà “solo” 195.255,20 euro, ovvero meno della metà di quello che ha guadagnato due anni fa. Oltre ai soldi, comunque, la ministra possiede anche beni più “solidi”: ha a Roma un appartamento di 85 mq circa di cui è proprietaria al 100%, un altro appartamento di circa 180mq, proprietà 50%, residenza anagrafica, con annessi cantina e due garage. A Cortina d’Ampezzo appartamento di 150mq circa, proprietà 100% a disposizione, con annessi cantina e garage. Due le automobili, una Daihatsu del 2006 e una Toyota del 2009. C’è, inoltre, un’imbarcazione da diporto del 2009.

Vediamo le schede degli altri ministri:

Corrado Passera. Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera arriva secondo. Nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. Da ministro, il compenso scenderà a 220mila euro circa. Nel dettaglio, il reddito complessivo dichiarato dal ministro nel 2011 (anno d’imposta 2010) è stato pari a 3.529.602 euro, con un imponibile di 3.185.043 euro. I beni immobili indicati nella dichiarazione dei redditi sono un fabbricato di 141 metri quadrati a Parigi e un terreno di 3.220 metri quadrati a Casale Marettimo (Pisa), detenuti entrambi al 100%. Nella casella beni mobili figura solo una Mercedes A180 immatricolata nel 2010.

Più corposa la voce relativa agli strumenti finanziari: Passera possiede azioni della Lariohotels spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi figurano, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni. Il ministro infine registra un indebitamento finanziario (mutui accesi per l’acquisto degli immobili) pari 2 milioni di euro (importo residuo) con il Banco di Brescia e a 910mila euro di importo residuo con il Credit Lyonnais.

Annamaria Cancellieri. Il ministro dell’Interno indica come reddito 183. 084,35 euro. Ha due appartamenti a Milano, uno a Roma. A Milano due box e un magazzino in comproprietà, e poi diversi terreni agricoli e relativi fabbricati in condivisione a Palazzolo Acreide (Siracusa). Possiede una Toyota Land Cruiser e ha 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza per un totale di 6.227 euro.

Giampaolo Di Paola. Il ministro della Difesa dichiara un reddito di 199.778,25 euro, a decorrere dal 16.11.2011. Per il 2011 ha percepito 25.179,17 lordi. Non ha altri incarichi o rapporti di lavoro dipendente con pubbliche amministrazioni. Non sono in essere rapporti di lavoro dipendente, percepisce una pensione. Nell’anno 2011 ha percepito i seguenti emolumenti lordi: 314.522,64 euro di pensione provvisoria; 29.441,44 euro per servizio all’estero. Per quanto riguarda i beni immobili, l’abitazione principale è una casa di proprietà a Livorno di 130mq, con quota di titolarità del 50%. Ha due autovetture, una Mercedes Classe B 180 CDI del 2009, e una Volkswagen Polo CV. Riguardo Strumenti finanziari, quote e azioni societarie, Attività patrimoniali di cui sono titolari interposte persone e fiduciari, il ministro ha 398 azioni Enel, 68 Finmeccanica, 14 quote Deutesche Telekom. Quote di fondi comuni di investimento: 1.468 quote di Pioneer Paesi Emergenti, pari a 15.000 euro, e 5.877 quote di Pioneer SSF Euro, pari a 30.000 euro. Altri depositi: Bot/Btp per un valore complessivo di 150.000 euro, una polizza assicurativa Generali di 85.000 euro e obbligazioni per 655.000 euro.

Francesco Profumo. Il ministro dell’istruzione dichiara 199.778,00 euro. Come altri incarichi registra quello di professore universitario di ruolo Politecnico di Torino, in aspettativa senza assegni. Beni immobili, comproprietà a Albissola e Torino (appartamenti e garage) e tre case di cui due al 50%, a Torino e Salina. Poi ne ha una a Savona. Automobili, solo una Lancia Lybra del 2001. Azioni, 894 di Intesa Sanpaolo e 1210 del Monte dei Paschi di Siena. Poi 250 De Longhi, 262 Enel, 3630 di Telecom Italia, 5199 di Unicredit (registrate come “Prive di valore nominale” e 137 di Finmeccanica. Ha poi delle gestioni di portafogli di investimento Pioneer.

Giulio Terzi di Sant’Agata. Secondo quanto si legge dai dati della posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero degli Esteri, il ministro dichiara un compenso annuo loro legato al suo ruolo pari a 203.653,44 euro. Nel 2010 il reddito è stato di 123.643 euro. Vi si aggiunge l’indennità, non reddituale, di servizio all’estero, quale Ambasciatore d’Italia a Washington, pari a 214.939,41 euro.

Il ministro possiede una Golf del 2012, una Ford Focus del 2004 e una Harley Davidson 883 del 2005. Ha terreni agricoli a Curno e Brembate di Sopra (Bg), una villa a Brembate di Sopra e due comproprietà, a Roma e New York. Non possiede azioni. Terzi non riveste altri incarichi, nè ha rapporti di lavoro con altre amministrazioni, nè usufruisce di altri compensi.

Mario Catania. Nella scheda sulla situazione patrimoniale del ministro per le Politiche Agricole si legge che è proprietario dell’appartamento in cui vive a Roma (circa 120 mq.) e del 50% di una abitazione monofamiliare nel comune di Manciano, di circa 120 mq. Possiede una Volkswagen Golf 1600 del 2004. Non possiede barche nè aerei.

Catania non possiede quote e azioni societarie, quote di fondi comuni, attività patrimoniali di cui sono titolari terzi, patrimoni destinati ad uno specifico affare, obbligazioni, gestioni patrimoniali, gestioni di portafogli di investimento. I risparmi sono investiti in titoli di stato (450.000 Euro). Non è titolare di imprese e non ha cariche di amministratore o sindaco di società, nè alcuna altra carica presso imprese pubbliche o private. Il reddito 2010 (dichiarazione 2011) ammontava a 213.700 Euro, interamente ascrivibili alla retribuzione da lavoro dipendente presso il ministero. La retribuzione annua lorda del 2011, precedente alla nomina quale ministro, ammontava a 280.600,00 euro. Per effetto della nomina a ministro la retribuzione annua lorda è scesa a 211.047,46 Euro.

Piero Giarda. Il ministro ai Rapporti con il Parlamento denuncia 262.288,00 euro nel 2010, esclusi i redditi di pensione. Giarda guadagna 31.145 Euro da lavoro autonomo, 4.224 dal possesso di alcuni fabbricati, mentre i compensi per gli incarichi in due consigli di amministrazione e un collegio dei revisori ammontano a 226.919,00 Euro.

Nella situazione patrimoniale del ministro risultano anche 10 immobili, la gran parte dei quali sono baite (cinque) e pascoli (due) sulle alpi, ad Alagna Valsesia. Giarda possiede anche un appartamento a Milano, con box, da 175 metri quadri e denuncia come beni mobili una Seat Ibiza del 2002.

Tra le attività finanziarie il ministro annovera azioni in 14 società quotate in borsa per l’ammontare di 405mila 306 euro, obbligazioni per 44mila euro, titoli di Stato e depositi per 51mila 987 euro. In totale le attività finanziarie di Giarda ammontano a 501mila 411 euro. Il reddito da ministro, per il 2012 dipenderà dalla durata del governo. Il compenso mensile lordo è di 16.234 Euro.

Piero Gnudi. Reddito 2010 milionario anche per l’attuale ministro del turismo e dello sport, che nella dichiarazione dello scorso anno ammontava a circa 1,7 milioni di imponibile, con imposte per oltre 700mila euro. Come ministro Gnudi ha dichiarato tra indennità e stipendio circa 199mila euro lordi (53.238,51 euro di stipendio, 11.309,22 Euro di indennità integrativa speciale, 135.230,52 euro di indennità per i ministri non parlamentari). L’ex presidente dell’Enel possiede due auto (una Fiat Stilo del 2003 e un’Audi A3 del 2008) e un gozzo Aprea Mare 10 del 2005 in leasing. Ricco il portafoglio azionario, tra cui 342mila titoli Intesa Sanpaolo, 207mila titoli Unicredit (di cui è stato consigliere), 337mila azioni Telecom risparmio, 152mila titoli Enel, 100mila di Enel Greenpower e 14mila di Eni. Gnudi inoltre possiede Ctz per 1,22 milioni.

Corrado Clini . Il titolare del dicastero dell’Ambiente ha dichiarato redditi per 173.383,00 euro. Dispone di un fabbricato in comproprietà a Mirano e una sola automobile, una Fiat 500 del 2010.

Renato Balduzzi. Il ministro della Salute dichiara 199.778,00 euro. Dispone di diversi terreni e fabbricati di cui è unico proprietario e in alcuni casi comproprietario. Il portafogli azionario è ricco e vario. Atlantia (controvalore 1.370,60 euro), Banca Carige (20.068,34 euro), Beni stabili (245,71), Enel (1.733,39), Eni (31.284,00), Fiat Industrial (1.610,70), Fiat (969,78), Finmeccanica (426,25), Generali Assicurazioni (4.771,02), Impregilo (1.265,00), Industria e innovazione (31,00), Intesa Sanpaolo (8.545.05), Iren (1.720,19), Reno De Medici (304,40), Seat Pagine Gialle (80,71), Fairpoint Communications (0,01), Frontier Communications (73,99), Idearc Inc. (0,04), Verizon Communications (2.888,60), Telecom Italia Media (25,58), Telecom Italia (971,00), Telecom Italia Risparmio (8.879,02), Tiscali (0,27).

Andrea Riccardi. Con l’incarico di ministro della Cooperazione e dell’integrazione, Andrea Riccardi guadagnerà circa 160mila euro in più dello scorso anno. Nel 2011, il fondatore della comunità di Sant’Egidio ha dichiarato un reddito complessivo di 120mila euro. Grazie all’incarico di governo, Riccardi percepirà 199.778 euro l’anno che si sommeranno alla sua pensione da professore universitario di 81.154 mila euro. Il ministro è anche proprietario di due appartamenti, uno a Trevi di 250mq più 180mq di cantine e uno a Roma di 210mq in usofrutto alla madre. Sempre a Trevi Riccardi possiede un terreno di 72 are e 90 centare di provenienza familiare.

Riccardi possiede anche un deposito titoli presso l’Unicredit per un valore complessivo di 80mila euro circa ed è cointestatario per il 25% di un deposito titoli presso il Monte dei Paschi di Siena pari a 46mila euro.

Filippo Patroni Griffi. Nel 2010 quando ancora non era ministro, Filippo Patroni Griffi ha guadagnato 504.367 Euro lordi e ha pagato un’imposta lorda di 209.657 Euro. Per il suo incarico. Patroni Griffi riceverà un compenso lordo annuo di 205.915,54 euro. Il ministro è proprietario della casa adibita ad abitazione principale e di quote in nuda proprietà in altre 4 abitazioni più un terreno. Ha una Bmw 320 del 2005, una Ford Fiesta del 2010, una Toyota Yaris del 2001 e una moto del 2005.