Reddito di cittadinanza: 2.000 euro al mese a tutti…i 1.300 di Rheinau, Svizzera. Per farci un film

di Riccardo Galli
Pubblicato il 7 giugno 2018 13:50 | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2018 13:50
Reddito di cittadinanza: 2.000 euro al mese a tutti...i 1.300 di Rheinau, Svizzera. Per farci un film

Reddito di cittadinanza: 2.000 euro al mese a tutti…i 1.300 di Rheinau, Svizzera. Per farci un film

ROMA – Reddito di cittadinanza: 2.000 euro al mese e subito, a partire dal 2.019. Di Maio, Conte, integrazione al Contratto Governo Cambiamento? No, Rheinau, Svizzera, Cantone di Zurigo. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Reddito di cittadinanza a tutti…i 1.300 abitanti e residenti del paesino svizzero.

Dunque l’Italia non è sola, perfino gli svizzeri, sì, si può fare. Ma come, gli svizzeri non avevano bocciato in apposito e recente referendum l’idea del reddito di cittadinanza con quasi il 70 per cento di No? Ma a Rheinau ci riprovano. Sarà perché da quelle parti il Pil pro capite è di circa 70 mila euro pro capite, quasi tre volte quello degli italiani? Sarà perché sono da quelle parti ricchi e quasi, come si dice con grondante metafora, da quelle parti i soldi gli escono dagli occhi?

No, i 2.000 euro al mese a tutti i 1.300 di Rheinau (minori compresi, a loro 500 euro al mese) arriveranno (se arrivano) per farci un film. Per vedere l’effetto che fa e farci un docu-film. Quasi un reality. La regista Rebecca Panian è già pronta a girare ed è sicura che ne verrà fuori una bella sceneggiatura.

Vogliono farci un film con il reddito di cittadinanza pagato a tutti. Un docu-film. E si inventano una situazione che giudicano estrema e paradossale, come quando si mettono gli ospiti chiusi e sotto tv nella Casa del Grande Fratello, come quando si sperimenta l’effetto che fa una settimana senza smartphone, come quando si ripercorre il cammino in Antartide dei primi esploratori vestiti ed equipaggiati come un secolo e mezzo fa.

Per farci un film, per farlo strano e poi girarci sopra un documentario estremo. E comunque il reddito di cittadinanza ai 1.300 di Rheinau non è previsto lo paghi lo Stato svizzero. E’ una produzione privata quella del film. E si conta dunque sul crowfunding, la ricerca di chi presta un po’ di soldi alla produzione cinematografica e magari ci guadagna poi qualcosa con i proventi del film. E si conta dunque su elargizioni di Fondazioni, magari di quelle che studiano sociologia e antropologia e finanziano ricerche ed esperimenti sul comportamento umano.

Dilettanti questi svizzeri, da noi quando arriverà il reddito di cittadinanza non si sa quando sarà e non saranno 2.000 euro a testa ma 780 a crescere (massimo circa 1700). Ma li pagherà lo Stato e non sarà un film. Il film siamo noi, un autentico kolossal della Di Maio/Salvini Production. Loro, gli svizzeri, ci scherzano. Noi facciamo sul serio. Loro vogliono vedere in un paesino l’effetto che fa un reddito di Stato a chi non lavora (o dice di non lavorare). Noi, la Salvini/Di Maio Production, siamo sicuro che l’effetto del reddito di cittadinanza pagato a chi non lavora sarà l’aumento dei posti di lavoro. E non è un film con happy end nella sceneggiatura, è governo in carica.

E il crowfunding per il reddito di cittadinanza italiano? Presto, tra i contribuenti. Anzi no, tra le Fondazioni, insomma nel caso in specie con i soldi della Ue come ha detto il regista Di Maio. Facile, garantito, quasi elementare. Sono strani questo svizzeri…che sul reddito di cittadinanza ci vogliono fare un film come fosse cosa strana.