Reddito di cittadinanza. Giorgetti (Lega) a M5s: “Non ci siamo, così è parassitismo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 marzo 2018 8:56 | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2018 9:33
Giorgetti (Lega) stoppa M5S sul reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza. Giorgetti (Lega) ai 5 Stelle: “Non ci siamo, così è parassitismo”

ROMA – No al reddito di cittadinanza nella versione assistenzialista e stop ai veti di Di Maio: il nuovo capo-gruppo alla Camera della Lega Giancarlo Giorgetti non lesina critiche ai 5 Stelle, segnalando una battuta d’arresto nei rapporti tra i due partiti in vista di un accordo per la formazione di un esecutivo.

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“Di Maio sbaglia”. Giorgetti, intervistato su Radio 105, si riferisce per esempio all’aut-aut di Di Maio (“O faccio io il premier o niente”), uno sbaglio secondo Salvini: “Salvini dice una cosa ovvia in politica, che le posizioni irrinunciabili, non modificabili, questi slogan, vengono poi sconfermati dai fatti. La politica è avere principi chiari, ma anche la necessaria capacità di mediare, di arrivare a delle soluzioni. Se tutti rimangono fermi sulle proprie posizioni, i risultati non arrivano. Il caso dei presidenti della Camere è esemplificativo: noi della Lega abbiamo rinunciato a qualcosa per permettere una soluzione. Se nessuno rinuncia a nulla, non si arriva a nulla”.

“Fraccaro come Romani, pan per focaccia”. Alla domanda “cosa è successo con Fraccaro (M5S) quella notte?”, Giorgetti ha risposto: “Diciamo che per definizione se hanno messo un veto su Romani gli altri, tu hai diritto di mettere un veto. Il veto su Fraccaro l’ha messo Berlusconi che ha subìto un veto sul suo uomo e ha messo un veto sull’uomo proposto da Di Maio. Pan per focaccia”.

A proposito della presenza sui media, Giorgetti sceglie il basso profilo, interviene cioè solo se comandato a farlo: “Siccome ho un altro concetto della gerarchia e del partito, quando Salvini mi ordina di andare in televisione o alla radio vado, quando nessuno mi ordina niente, naturalmente me la svigno. Non chiederò mai di andare né in televisione né in radio. I partiti politici che funzionano, funzionano così”.

No al reddito di cittadinanza. Sul reddito di cittadinanza, infine, Giorgetti ribadisce la contrarietà di principio della Lega: “Una cosa è sicura, che in Italia c’è una molteplicità di ammortizzatori sociali che potrebbe essere tradotta non in un reddito di cittadinanza che va a tutti in modo indistinto, ma in un qualcosa che diventa un propellente, un incentivo a far sì che chi è disoccupato si mette sul mercato del lavoro. Io ti do il reddito di cittadinanza, ma se ti arriva una proposta di lavoro e tu la rifiuti, il reddito di cittadinanza ti viene revocato. Questo è un reddito di cittadinanza che non premi il parassitismo puro. La cittadinanza deriva dal lavoro, se uno ha il lavoro, ha la dignità. Noi vogliamo della gente che abbia dignità e la dignità si trova nel lavoro. L’obiettivo nostro è creare posti di lavoro, non moltiplicare il reddito di cittadinanza”, dice ancora Giorgetti.