Reddito di cittadinanza, nuovo “Statuto”. Sergio Cofferati: Lavoro, come nel ’93

Pubblicato il 29 Agosto 2014 8:20 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2014 8:20
Reddito di cittadinanza, nuovo "Statuto". Sergio Cofferati: Lavoro, come nel '93

Sergio Cofferati: Riforma del Lavoro con nuovo statuto allargato e reddito di cittadinanza

ROMA – La Riforma del Lavoro, secondo Sergio Cofferati, richiede uno sforzo maggiore, di idee, di impegno e di interventi, si deve fare inserita in una “sequenza logica” di azioni che includa un reddito minimo di cittadinanza e abbia per asse un patto sociale come quello che salvò l’Italia nel 1993.

Occorre, afferma Sergio Cofferati,

“uno sforzo straordinario da fare insieme , esecutivo e parti sociali, con responsabilità distinte ma lealmente esercitate. Come si fece nel 1993”.

Sergio Cofferati, che è deputato europeo del Pd, è stato segretario generale della Cgil dal 1994 al 2002 e ha vissuto dai vertici delle Organizzazioni sindacali quegli anni di crisi.

In un editoriale pubblicato su Blitz quotidiano, Sergio Cofferati invita Matteo Renzi a

“proporre alle parti sociali una idea di patto per la crescita e la solidarietà, da integrare alle riforme istituzionali che il Governo è chiamato a fare. Ognuno potrà fare con coerenza la sua parte sia sul piano contrattuale che su quello legislativo (autonomo o di supporto)”.

Le riforme del lavoro sono

La sequenza logica in cui porre le Riforme del Lavoro è questa:

“1. una legge sulla rappresentanza,

2. un nuovo e più esteso statuto dei lavoratori,

3. nuovi strumenti e regole negoziali partendo dal contratto unico”.

Sergio Cofferati fa anche sua la proposta di “un reddito minimo di cittadinanza”.