Referendum/ Berlusconi ritira il sostegno diretto e fa contenta la Lega. Fini si smarca: “Vado a votare e lo faccio convintamente”

Pubblicato il 10 giugno 2009 10:07 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2009 10:07

La tornata elettorale ha avuto come primo effetto quello di mettere la sordina al referendum, argomento che già non sembrava in cima alle preoccupazioni degli italiani. L’affermazione leghista ha spinto il premier ha cementare il rapporto con Bossi, al quale ha regalato una vistosa quanto prevedibile marcia indietro sulla consultazione referendaria.

«Non appare oggi opportuno un sostegno diretto al referendum» recita una laconica nota della Presidenza del Consiglio all’indomani della cena rituale del lunedì tra Berlusconi e Bossi ad Arcore.

Piuttosto scontato anche lo smarcamento del Presidente della Camera Gianfranco Fini, arrabbiato perchè ancora una volta la decisione è arrivata senza preavviso e nemmeno una parvenza di collegialità. Fini, rispondendo alle domande dei giornalisti, non ha mancato di sottolineare la sua distanza da Berlusconi sul prossimo appuntamento referendario: «Vado a votare e lo faccio convintamente».