Referendum, D’Alema come Salvini sul voto degli italiani all’estero: “Rischio imbroglio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 dicembre 2016 21:57 | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2016 21:57
Referendum, D'Alema come Salvini sul voto degli italiani all'estero: "Rischio imbroglio"

Referendum, D’Alema come Salvini sul voto degli italiani all’estero: “Rischio imbroglio” (Foto Ansa)

LECCE – Voto degli italiani all’estero per il referendum costituzionale del 4 dicembre: Massimo D’Alema come Matteo Salvini. L’ex premier dei Ds avverte: “Alcuni giornali, anche forse per fare una campagna terroristica, che è orchestrata, parlano di un milione e 600 mila voti. Non credo che sia un dato realistico. Il massimo della partecipazione è stato di un milione e duecentomila quando dovevano eleggere i loro rappresentanti. Difficile che votino un milione e 600 mila elettori. Se fosse vero, sarebbe la prova provata che c’è dietro un imbroglio, ma non lo credo realistico”.

Da Lecce, dove è intervenuto ad una manifestazione dei comitati referendari per il No, l’ex ministro degli Esteri ha detto: “E’ stata una battaglia molto difficile, anzi lo è ancora. Sappiamo bene che non è vero che la campagna elettorale si chiude a mezzanotte del venerdì, ma si conclude quando chiudono i seggi, quando finisce lo spoglio. Bisogna essere vigilanti e organizzati. Bisognerà mandare qualcuno anche in quell’hangar dove si sfogliano i voti venuti dall’estero”.

E poi l’affondo: ” Con tutto il rispetto degli italiani all’estero, quelli veri, perché purtroppo sappiamo che un sistema elettorale senza garanzie fa viaggiare anche pacchetti di voti senza nome. Sinceramente, che la nostra Costituzione sia scritta da persone che vivono in Argentina, che non parlano neppure più l’italiano, mi sembra una bizzarria oltre i limiti, nel caso in cui si tratti di persone vere e non di schede elettorali comprate e riempite da una sola mano”.

Poche ore prima era stato il leader della Lega, Matteo Salvini, a scagliarsi contro il voto degli italiani all’estero:  “Nonostante i voti inventati o comprati in giro per il mondo da Renzi, il voto degli italiani farà vincere il No. Io penso che nei consolati e nelle ambasciate ne siano successe di cotte e di crude. Ma conto sul fatto che il voto degli italiani, quello dei romani, dei milanesi, dei torinesi o dei napoletani, sarà un voto per il no che supererà anche gli eventuali Sì inventati e comprati da Renzi in giro per il mondo. Non sono preoccupato”.