Referendum, Esposito (Pd) contro Piero Pelù: “Fai vita spericolata e vedi matite camminare”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 dicembre 2016 11:13 | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2016 11:13
Referendum, Esposito (Pd) contro Piero Pelù: "Fai vita spericolata e vedi matite camminare"

Referendum, Esposito (Pd) contro Piero Pelù: “Fai vita spericolata e vedi matite camminare”

ROMA – “Fai una vita spericolata, poi arrivi a una certa età e vedi le matite camminare da sole, cancellarsi, le gomme che volano”. Così Stefano Esposito, senatore Pd, commenta il “matita gate”, la polemica sollevata da Piero Pelù il giorno del referendum perché a suo dire le matite consegnate nel suo seggio per votare non erano indelebili, così come previsto dalla legge. Intervistato da Radio Cusano Campus, emittente dell’omonima Università, il senatore Pd ha definito l’exploit del cantante “imbarazzante”.

Rispondendo alle domande di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, nel corso del format ECG, Esposito ha spiegato:

“Quando è esploso il matita gate ho pensato che la vita di Piero Pelù deve essere stata attraversata da tante cose che noi non possiamo immaginare e che poi gli effetti se ne manifestino a una certa età. Quando fai una vita spericolata poi arrivi a una certa età e vedi le matite camminare da sole, cancellarsi, gomme che volano. Imbarazzante. Se era vero, vuol dire che hanno truccato il voto per far vincere del no e gridare allo scandalo. Ma io, per mia fortuna, ho cercato nella vita di tenere al riparo più cellule celebrali possibile. E’ la rete che produce questi mostri. Ci sono gli emuli di Piero Pelù”.

Sui prossimi scenari politici l’esponente Pd ha aggiunto:

“La strada è abbastanza semplice. Gli italiani vogliono scegliersi un governo e noi dobbiamo dargli la possibilità di votare il prima possibile. Calcolando i tempi tecnici, tra febbraio e marzo si potrebbe votare. Noi del pd dobbiamo fare un congresso, in tempi rapidi. Di sicuro non potremmo restare sotto lo stesso tetto di chi ci ha definiti dei piccoli Pinochet o degli emuli della P2. Io credo che Renzi abbia ancora in mano il partito.

Ha ancora il consenso della stragrande maggioranza degli iscritti e dei militanti. Al congresso, comunque, lo verificheremo. Ci conteremo. Non è improbabile che ci si trovi davanti ad un Renzi dimissionario da Premier a Natale e di nuovo Premier a Pasqua. Non è impossibile, anzi è probabile. Dipenderà molto da lui. Per quello che posso conoscerlo, credo che davvero lui sia molto tentato dall’idea di lasciare, di prendersi un periodo di vacanza. Si è speso molto in questa campagna”.