Referendum propositivo: si potrà fare una legge e non solo cancellarla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Agosto 2014 13:25 | Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2014 13:53
Referendum propositivo: si potrà fare una legge e non solo cancellarla

Referendum propositivo: si potrà fare una legge e non solo cancellarla (LaPresse)

ROMA – Viene introdotto nella Costituzione italiana la possibilità del referendum propositivo e di indirizzo. I promotori e i partecipanti al voto potranno così proporre una legge e non solo cancellarla (referendum abrogativo) o confermarla (referendum confermativo o costituzionale). Il Senato ha approvato con 220 sì, 11 no e 13 astenuti l’emendamento dei relatori Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli all’articolo 11 del ddl sulle riforme istituzionali.

L’emendamento approvato prevede che “al fine di favorire la partecipazione dei cittadini alla determinazione delle politiche pubbliche, la legge costituzionale stabilisce condizioni ed effetti di referendum popolari propositivi e d’indirizzo, nonché di altre forme di consultazione, anche delle formazioni sociali”. Le modalità di attuazione saranno decise con legge approvata da entrambe le Camere.

Per quanto riguarda il referendum abrogativo entra in Costituzione la doppia soglia per le firme e il quorum. Il Senato ha approvato, con 215 sì, 11 no e 13 astenuti, l’emendamento dei relatori che stabilisce: se le firme sono 500 mila, il quorum è 50% più uno degli aventi diritto. Se sono 800 mila, quorum è la maggioranza dei votanti.

Cambiamenti anche per la legge di iniziativa popolare: aumentano da 50 mila a 150 mila le firme necessarie per presentare leggi di iniziativa popolare. Il Senato ha approvato, con 214 voti a favore, 17 contro e 13 astenuti, l’emendamento che modifica l’articolo 71 della Costituzione.

Finora nella Costituzione erano previsti solo: il referendum abrogativo, quello per cancellare una legge, disciplinato dall’articolo 75, secondo il quale, con il “quorum” del 50% più uno degli elettori, i partecipanti al voto possono abrogare una legge approvata dal Parlamento;

il referendum confermativo o costituzionale, quello per confermare una legge che modifica la Costituzione, legge votata in Parlamento ma da un numero di parlamentari inferiori ai due terzi. Secondo l’articolo 138 della Costituzione non serve il “quorum” per confermare o abrogare una legge di modifica della Costituzione.

L’ultimo è stato nel 2006, quando il 61% degli italiani votanti (52%, comunque oltre il quorum), disse no alla riforma dell’assetto costituzionale votato in parlamento dall’allora maggioranza di centrodestra.