Referendum, Renzi: “Rimonta a portata di mano. Con il Sì comincia il futuro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 dicembre 2016 7:10 | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2016 14:01
Referendum, Renzi: "Rimonta a portata di mano. Con il Sì comincia il futuro"

Referendum, Renzi: “Rimonta a portata di mano. Con il Sì comincia il futuro” (Foto Ansa)

FIRENZE – “Siamo a un passo, possiamo portare a casa una rimonta spettacolare”: Matteo Renzi nella ‘sua’ Firenze suona la carica per le ultime ore di campagna elettorale referendaria, invitando tutti a convincere i “tanti indecisi”.

Dopo un lunghissimo ‘tour de force’, che lo ha visto protagonista in tutta la Penisola, il presidente del Consiglio si è detto convinto che la vittoria è a portata di mano: “Amici siamo ad un passo”, ma per arrivare al risultato “occorre cercare ad uno ad uno chi ancora non è deciso”.

Forse per scaramanzia, Renzi ha voluto chiudere la campagna referendaria proprio nella stessa piazza della Signoria che lo aveva accolto nel 2014 per le europee, che segnarono un trionfo per il Pd. Venerdì sera in quella piazza ‘simbolo’ sono arrivate migliaia di persone e militanti con tante bandiere dei comitati per il Sì: caldarroste, panini, vin brulé, tè e caffé distribuiti per sopportare meglio le temperature invernali, anche se la serata è stata abbastanza clemente.

“Con i No l’Italia non va da nessuna parte, con il Sì comincia il futuro”, scandisce Renzi che cita anche Lorenzo il Magnifico “Voi direte, noi faremo”. “Sono ridicoli ad instillare dubbi e problemi che non esistono. Questo non è il voto dei brogli è il voto degli italiani”, afferma ancora dal palco allestito nella parte della piazza che guarda la loggia dei Lanzi, con tre maxischermi e musica in stile Leopolda.

Molte le bandiere dei comitati per il Sì ma anche striscioni del Pd tra cui quelli di Bologna, Lamezia Terme, Pavia, Genova, così come dei comuni della cintura fiorentina, compreso Rignano sull’Arno, città della famiglia del premier. “Il Sì non serve a rafforzare il governo, ma l’Italia. Ci sono tanti indecisi anche in queste ore, che vogliono capire se il loro voto può essere affidato al Sì”, ribadisce più volte.

“La sfida referendaria è stata un grandissimo gesto d’amore per l’Italia e per le istituzioni”, dice tracciando un bilancio della campagna. In piazza Signoria anche il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, prodiga di selfie con i militanti, ma anche i ministri Stefania Giannini, Marianna Madia, Dario Franceschini, i sottosegretari Claudio De Vincenti e Luca Lotti. Molti i parlamentari, gli amministratori locali. Nel backstage anche la moglie del premier, Agnese Landini, e i figli. “Vorrei che i miei figli potessero essere orgogliosi di una classe politica di destra e di sinistra, che non si offende a vicenda. Questo è il Sì alla dignità delle istituzioni e restituire credibilità ai politici”, dice loro il premier.

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