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Referendum, Matteo Salvini: “Lezione di democrazia per tutta Europa”

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Referendum, Matteo Salvini: “Lezione di democrazia per tutta Europa”
ANSA

MILANO – Domenica in Lombardia e Veneto “è stata una lezione di democrazia per tutta Europa”. Ne è convinto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che in conferenza stampa a via Bellerio, commenta i risultati del referendum sull’autonomia.

“Abbiamo scelto la via legale, pacifica e costituzionale. La stessa opportunità la offriremo da nord a sud a chi ce lo chiederà”, ha detto il leader del Carroccio, intestandosi di fatto la vittoria.

“Più di 5 milioni di persone che hanno votato chiedono il cambiamento. Meno sprechi, meno tasse, meno burocrazia, meno vincoli dello Stato e dell’Unione Europea”, ha aggiunto.

Salvini incassa pure la sfida del quorum vinta da Luca Zaia in Veneto, che ha portato a casa un risultato quasi plebiscitario: “La partecipazione è stata straordinaria – commenta Salvini – la vittoria è dei cittadini, alla faccia di Renzi che invitata a stare a casa. Da domani lavorerò perché anche i cittadini delle altre regioni che me l’hanno chiesto, dalla Puglia al Piemonte, dal Lazio alla Toscana possano fare la stessa scelta. La vittoria non è solo della Lega ma soprattutto degli italiani che vogliono il cambiamento. Da domani al lavoro per ottenere risposte concrete”.

“Il nostro interlocutore – ha chiarito Salvini – è il presidente del Consiglio dei Ministri. Non mi stupirei che al tavolo della trattativa ci siano Zaia, Maroni, Bonaccini. E sentivo che anche il governatore della Puglia Emiliano si era espresso in questi giorni in tal senso”.

“Quelli che dicevano che la linea nazionale della Lega avrebbe trovato problemi al Nord – ha proseguito Salvini – non ha capito un accidente. Richieste di autonomia hanno convinto 5,5 milioni persone a votare, e Maroni e Zaia avranno mandato pieno mandato a trattare. Rido quando leggo certe ricostruzioni di divisioni”,

Come osserva Amedeo Lamattina sul quotidiano la Stampa:

Zaia è legato al capo del Carroccio. Maroni è invece un avversario interno, troppo vicino a Berlusconi, che crea più difficoltà al disegno di una Lega Nazionale. Ora questo progetto può correre spedito verso un simbolo nuovo. Dopo l’approvazione della legge elettorale e il voto in Sicilia Salvini proporrà al Consiglio federale di cambiare nome. Si chiamerà semplicemente Lega, ma nel simbolo ci sarà pure il nome Matteo Salvini. Non è stato ancora deciso se aggiungere «Matteo Salvini premier», ma la tentazione a via Bellerio è molto forte. Un simbolo e un nome che sarà presente in tutto il territorio nazionale e verrà usato anche dalle liste che finora si sono chiamate «Noi con Salvini».

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