Regionali: Berlusconi punta a ridurre le tasse ma è lite con Tremonti

Pubblicato il 15 Marzo 2010 12:19 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2010 12:19

Silvio Berlusconi è alla ricerca di un asso nella manica da sfoderare per le prossime elezioni regionali. Si sente “assediato” dalle indagini della magistratura e preoccupato per il risvolto che il caos liste potrebbe avere sul risultato elettorale di fine marzo.

Quindi sembra stia ponderando due modi per uscire dall’empasse di questi mesi: il primo è “utilizzare” gli attacchi della magistratura a suo favore, giocando la carta della “persecuzione giudiziaria”. Il secondo è condire la campagna elettorale di un annuncio che possa scaldare il cuore degli elettori, come la riduzione delle tasse.

Ma proprio su questo punto, come rivela La Repubblica, si consuma lo scontro con il ministro dell’Economia. Giulio Tremonti avrebbe detto al premier chiaro e tondo che i soldi non ci sono e che per questa mossa si dovrebbe aspettare almeno due o tre anni. E’ un muro contro muro. Con il Cavaliere che non sembra arretrare e vuole giocarsi il tutto per tutto e Tremonti che gli prospetta il pericolo di finire come la Grecia.

Ma il premier continua ad insistere soprattutto perché teme che se le elezioni finiranno peggio di come si aspetta il Pdl (un 9 a 4 per il centrosinistra) si possa arrivare ad una crisi di governo con un fuggi fuggi generale e tre anni da incubo.