Regionali Pdl, Bocchino: “Nessun complotto, nessun decreto, accetteremo sentenze”

Pubblicato il 4 Marzo 2010 9:53 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2010 9:53

Italo Bocchino

Il vicecapogruppo del Pdl alla Camera Italo Bocchino «esclude» l’eventualità di un decreto legge per risolvere il problema delle liste e afferma di non vedere «alcun complotto organizzato per far fuori il Pdl». Intervistato dal quotidiano Il Riformista Bocchino spiega: «Stiamo nei limiti della legge e accetteremo tutte le sentenze. D’altronde non abbiamo alternative».

Bocchino si dice «ottimista» sulla possibilità che il Tar riammetta il listino Formigoni. Sul fronte laziale, anche se la lista del Pdl non verrà riammessa, «basta un appello congiunto in cui Berlusconi e Fini invitano a convogliare i voti sulla lista Polverini oppure solo sul nome del governatore, e il gioco é fatto».

Bocchino sottolinea poi la «necessità di accelerare sulla costruzione del partito. Il Pdl deve decidere democraticamente a chi affidare la guida a ogni livello, altrimenti – corriamo il rischio di restare impiccati a una logica diarchica nazionale e di sembrare sempre più una forza politica troppo autoreferenziale».

Quanto alla Lega, conclude il vicecapogruppo del Pdl, «fa il suo mestiere di partito identitario, limitato territorialmente e, di conseguenza, tendenzialmente egoista».