Burlando: “la Lega si combatte come fecero i partigiani”

Pubblicato il 30 Marzo 2010 21:55 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2010 21:55

“La Lega si combatte come i partigiani combattevano i tedeschi durante la Resistenza. Non con gli anatemi, non con i convegni sociologici, ma sul territorio. In Liguria non abbiamo mollato mai. Abbiamo dato esempio di come si ferma”.

Il confermato presidente della Liguria Claudio Burlando attacca così la Lega Nord, trionfatrice di queste consultazioni amministrative, e commenta i risultati delle regionali, con uno sguardo al futuro: “Bersani ha fatto un buon lavoro e ora ci sono tre anni per costruire la vittoria alle prossime politiche, mettendo al centro le questioni del Paese”, dice. La Liguria in questo senso è un sismografo in grado di anticipare i processi politici ed elettorali, lo è stato più volte”.

Il presidente della Liguria si sofferma ancora sullo scenario nazionale evidenziando il fenomeno della “cannibalizzazione” della Lega nei confronti del Pdl al nord: “La Lega è nata prima del Pdl e gli sopravviverà – aggiunge – sono leninisti, sono organizzati, occupano militarmente tutto, dalle fabbriche alle banche. Lenin quelle no, le banche le scioglieva”.

“Abbiamo vinto 7 regioni su 13. La vittoria in Liguria e in Puglia dipende da due vecchie teste di minchia come noi (Burlando e Vendola) che hanno lavorato bene”. Il Lazio non l’abbiamo perso ieri sera – ha concluso Burlando – l’avevamo già perso in un altro momento, e non per ragioni politiche”.

Burlando ha poi ricordato un incontro avuto con il leader del Carroccio Umberto Bossi in compagnia di D’Alema a Roma per un’ipotesi di alleanza alle regionali del 1995. “C’era un mangianastri che gracchiava una canzone di De André e D’Alema era infastidito, ma Bossi disse che quello che cantava era uno delle mie parti”, l’alleanza però poi non si fece.