Regionali Campania. “Scandalo De Luca”. Maurizio Gasparri: “Bindi, parla!”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2015 11:31
Regionali Campania. "Scandalo De Luca". Maurizio Gasparri: "Bindi, parla!"

Regionali Campania. “Scandalo De Luca”. Maurizio Gasparri: “Bindi, parla!” (foto Ansa)

ROMA – “Bindi parla! O, se non hai coraggio, dimettiti perché il giochino degli impresentabili che ignora De Luca è roba da personaggetti”,

dice caricando a testa bassa Maurizio Gasparri (FI) vice presidente del Senato, chiedendo se il silenzio “sullo scandalo De Luca” sia dovuto a “complicità di partito” ed esortando Bindi a parlare oggi “prima del silenzio elettorale”:

“Il re degli impresentabili, che sarà comunque fermato dalla bocciatura degli elettori campani, non potrebbe mai fare il presidente della Regione. E come ha deciso la Cassazione, eventuali contenziosi sarebbero di competenza della magistratura ordinaria e durerebbero anni e anni paralizzando la Campania”.

Secondo Gasparri se Rosy Bindi “tace su De Luca, bloccato da una condanna, azzera la sua credibilità, e trasforma l’antimafia in una pagliacciata ad uso del Pd” e il parlamentare azzurro le suggerisce di dire pubblicamente “che è inutile votare il condannato De Luca”.

“Eviti un concorso esterno in inganno agli elettori. Contano più trasparenza e verità o la difesa degli interessi della bottega Pd?.

“Siamo tutti ansiosi di sapere se Ciccillo Strufoletti rispetta la legge o se Nicolino Burrata non ha venduto caciocavalli scaduti. Ma parlare di vicende simili e tacere sulla vergogna De Luca è uno scandalo al quale ora e dopo non assisteremo muti”.

Nei giorni precedenti Maurizio Gasparri aveva detto:

“La Bindi non è credibile se non parla con chiarezza del caso De Luca. La invitiamo ad urlare pubblicamente e subito qualcosa di chiaro.

De Luca, “nel caso improbabilissimo di sua elezione, verrebbe immediatamente sospeso. Le notizie che giungono dalla magistratura confermano che il caso non sarebbe di competenza del Tar ma della magistratura ordinaria.

“Avremmo una lunghissima paralisi di una importante regione come la Campania” nella quale opera, purtroppo, una arrogante criminalità organizzata.

Rosy Bindi “tace perché De Luca appartiene al suo stesso partito”. “La lotta alla criminalità e l’impegno per la trasparenza – incalza – devono essere seri e coerenti. Non possono esitare di fronte agli interessi del proprio partito.

“Trovo veramente imbarazzante per Guerini che debba difendere ancora uno come De Luca. L’esponente del Pd mente dicendo che De Luca è eleggibile. Hanno affidato in Campania la guida della sinistra al re degli impresentabili. È una vergogna assoluta.

“Peraltro la decisione della Cassazione dimostra che gli ostacoli legali sulla via di De Luca ne precluderebbero in ogni caso la guida della Regione.

“È grave e sconcertante il sostegno di Guerini, che non mi pare della stessa brutta pasta di cui è fatto De Luca.

”Ancora più grave il silenzio di Rosy Bindi. La presidente dell’antimafia tra urla e liti va a caccia di impresentabili e fa bene. Ma in Campania ha scelto l’omertà. Fa bene a scovare sconosciuti che potrebbero non essere in regola con la legge. Ma poi tace davanti a De luca. Rinnovo l’appello che ribadirò nelle prossime ore. Bindi parli di De Luca. Altrimenti sarà connivente con una presenza inquinante e illegale. Donna decisa, non si dimostri vile e silente. Non condivido nulla di lei, ma ne riconosco una onestà che sarebbe lesa dal silenzio sulla Campania. Non macchi la sua attività politica. Rosy dicci la verità su De Luca, leader degli impresentabili. Chi tace avalla”.