Regionali Lazio, la candidata Marzoli della Rete dei Cittadini scrive a Napolitano: “Esisto anch’io”

Pubblicato il 11 Marzo 2010 15:54 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2010 15:54

«Signor Presidente, Le scrivo con il respiro più volte interrotto dall’inquietudine che in questi ultimi giorni ha corroso la mia fiducia nelle istituzioni». Inizia così la lettera che la candidata alla presidenza della Regione Lazio Marzia Marzoli della Rete dei Cittadini ha inviato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Nella lettera Marzoli dice di sentirsi «ingiustamente lesa» ma «determinata a dover contraddire l’arroganza dei potenti che cambiano le regole in corsa, annullando ogni sforzo per essere i primi a rispettarle sebbene più in difficoltà e senza strumenti di finanziamento. Sono stata candidata – scrive – come Bonino e Polverini, con la differenza che migliaia di cittadini lo ignorano: tacciono i media che dovrebbero nel rispetto della par condicio consentire a tutti gli elettori di conoscere candidati e programmi. Mi rivolgo a Lei perché altri lo hanno fatto più volte richiamando intenti democratici, di parte, mi consenta, per cui ora anche io avverto la necessità di ricorrere alla Sua carica per assicurare la democrazia in una competizione che ha leso gli elettori non consentendo loro di poter conoscere la Rete dei Cittadini e i suoi programmi al pari degli altri».

«Proprio Lei, signor Presidente, si è preoccupato di assicurare il voto a un partito rappresentativo, ma a chi è dato sapere prima di una elezione chi può essere rappresentativo o meno? Abbiamo presentato la nostra lista con umiltà, seguendo le regole. Ebbene non solo oggi siamo portati a credere che la legge non sia uguale per tutti. L’informazione é dominio di altri, ma a Lei è dato ascoltare il grido di chi ama davvero la democrazia. La prego di intervenire pubblicamente, ancora una volta, per assicurare alla Rete dei Cittadini e a tutti i movimenti civici la visibilità democratica».