Regionali, Casini “apre” al Pdl nelle singole regioni: “Ma no ad accordo nazionale”

Pubblicato il 21 Gennaio 2010 9:07 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2010 9:07

Non ci sarà alcun accordo tra Udc e Pdl a livello nazionale, ma su scala locale i centristi potrebbero appoggiare il centrodestra. La posizione dell’Udc in vista delle regionali di marzo è stata ribadita dal leader del partito Pier Ferdinando Casini.

«Noi non facciamo accordi in segreto – ha sottolineato Casini – Non siamo trasformisti e ogni intesa la facciamo prima delle elezioni». Poi ha precisato che «noi i nostri voti li usiamo come ci hanno detto di fare i nostri elettori».

Anche per questo, ha proseguito Casini, «è assolutamente giusto ciò che Berlusconi dice quando sottolinea di essere in dissenso con noi. Ma poi se a livello locale, ad esempio sulla Polverini, c’è un’intesa non vedo impossibilità a chiuderla».

Casini ha poi commentato la notizia della candidatura con il Pdl in Basilicata di Magdi Cristiano Allam, attuale parlamentare europeo. Allam è stato eletto proprio nelle liste dell’Udc.

Casini ha evidenziato che Allam «non è un nostro dirigente, ne un nostro iscritto. Quando è venuto da noi – ha ricordato Casini – ci disse che veniva ma che era indipendente. Per questo gli faccio i migliori auguri».

Casini ha infine tracciato le future alleanze centriste per le altre regioni ancora incerte: Puglia, Calabria e Campania. Per la prima, ha spiegato, tutto dipenderà dalle primarie del Pd anche se ha subito aggiunto: «per noi Vendola è incompatibile con l’Udc». Per la Calabria, invece, «non è un mistero che c’è un quasi accordo con Scopelliti (Pdl) mentre, infine, per la Campania »il dibattito è ancora aperto anche se  Caldoro ha una qualità rilevante».