Regionali, come sono andati gli impresentabili? In Campania 45mila voti

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2015 20:46 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2015 20:51
Regionali, come sono andati gli impresentabili? In Campania 45mila voti

Alessandra Lonardo (lady Mastella) “impresentabile ha raccolto 10.213 preferenze

ROMA – Se in Puglia impresentabile fa rima con non eletto, in Campania il titolo vale ben 45 mila voti (al netto del candidato Pd Vincenzo De Luca, eletto ma a rischio decadenza). I candidati campani al Consiglio regionale indicati dalla Commissione antimafia secondo i canoni della Legge Severino, erano 9 nelle liste del centrodestra di Stefano Caldoro e due nel centrosinistra guidato da Vincenzo De Luca. In tutto hanno incassato 45 mila preferenze che ai più varranno l’elezione. In Puglia invece i candidati indicati nella blacklist di Rosy Bindi erano 4, due per il candidato fittiano Francesco Schittulli, uno per il vincitore Michele Emiliano e uno per la candidata di Forza Italia Adriana Poli Bortone. Tutti e quattro sono stati clamorosamente bocciati alle urne.

CAMPANIA –  Ecco come sono andati i 9 del centrodestra:

Antonio Ambrosio (64 anni) Forza Italia, circoscrizione Napoli. Condannato con patteggiamento a due anni (pena sospesa) per concussione, reato dichiarato estinto. In un altro procedimento, sempre del tribunale di Nola, è stato rinviato a giudizio per tentata concussione. Udienza fissata al 1 luglio. Ha raccolto 7.368 voti di preferenza. 

Luciano Passariello (54 anni), Fratelli d’Italia, circoscrizione Napoli. E’ stato rinviato a giudizio della Procura di Nola per “impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita”, aggravato dall’abuso dei poteri inerenti una pubblica funzione; il gip di Nola si è dichiarato incompetente e ha trasmesso gli atti alla procura di Roma che ha disposto il rinvio a giudizio. Udienza fissata al 18 giugno. Supera i cinquemila voti e si assesta a 5773 preferenze che con ogni probabilità gli varranno la riconferma in consiglio.

Sergio Nappi (59 anni), lista Caldoro Presidente, circoscrizione Avellino, rinviato a giudizio per tentata concussione quando era sindaco del comune di Monteforte Irpino. La prossima udienza del processo, davanti al tribunale di Avellino è fissata per il 18 novembre 2015. Alle regionali si è fermato a 1840 voti di preferenza.

Fernando Errico (58 anni), Ncd, Campania popolare, circoscrizione Benevento. Risulta a suo carico un procedimento della procura di Napoli per concussione, pendente in fase di giudizio, con udienza di rinvio fissata per il 3 giugno 2015. Inoltre, presso il tribunale di Benevento è imputato in un procedimento per concussione continuata che pende in fase dibattimentale, con udienza fissata per il 15 settembre. Gode di un discreto bacino di 6967 preferenze.

Alessandrina Lonardo (62 anni), Forza Italia, circoscrizione Benevento. Lei è lady Mastella, a  suo carico c’è un procedimento della procura di Napoli, pendente in primo grado, in cui si ipotizza il reato di concussione, con udienza di rinvio fissata al 3 giugno 2015. Nel certificato dei carichi pendenti viene indicata la concussione tentata e non consumata. E’ tra le più amate: 10.213 preferenze.

Francesco Plaitano (62 anni), Popolari per l’Italia, circoscrizione Salerno. E’ accusato a Salerno per “ruolo direttivo in associazione mafiosa”: è in corso il processo in tribunale e la prossima udienza è fissata per il 2 luglio 2015. Sempre il tribunale di Napoli lo ha condannato in primo grado a 4 anni di reclusione per estorsione. Pende l’appello. Bocciato alle urne con soli 291 voti personali.

Antonio Scalzone (61 anni), Popolari per l’Italia, circoscrizione Caserta. Rinviato a giudizio per associazione mafiosa: la prossima udienza davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere è prevista per il 9 novembre 2015. Lo hanno votato in 56.

Raffaele Viscardi (40 anni), Popolari per l’Italia, circoscrizione Salerno. Rinviato a giudizio per vari reati tra cui abuso d’ufficio e corruzione; l’udienza dibattimentale è fissata per il 15 luglio prossimo. Preferenze: 877.

Alberico Gambino (48 anni), Meloni-Fratelli d’Italia-An, circoscrizione Salerno. Condannato dal tribunale di Nocera Inferiore per concussione e violenza privata a due anni e 10 mesi di reclusione. Pende appello. Il suo è un vero e proprio exploit da 10.419 preferenze.

Vanno malino i due del centrosinistra:

Domenico Elefante (57 anni), Centro Democratico-Scelta Civica, circoscrizione Napoli (per De Luca). Condannato in primo e secondo grado a Napoli per concussione a due anni e 8 mesi; la Cassazione ha dichiarato prescritto il reato e rinviato il procedimento per la decisione sugli interessi civili.  Si ferma a 1078 preferenze, 

Carmela Grimaldi (45 anni), lista Campania in rete, circoscrizione Salerno. Assolta dal tribunale di Nocera Inferiore per concorso esterno in associazione mafiosa e partecipazione ad associazioni finalizzate al traffico di droga. Ha fatto appello la procura generale di Salerno. Non va oltre i 207 voti personali.

PUGLIA – Stando ai dati raccolti dai comitati elettorali dei rispettivi partiti, nessuno degli impresentabili è stato eletto:

Fabio Ladisa (32 anni), Popolari per Emiliano, circoscrizione Bari. E’ stato rinviato a giudizio a Bari per tentata estorsione. L’ udienza è fissata per il 3 dicembre 2015. Secondo i primi riscontri è preceduto da altri tre candidati. Ladisa, su Facebook, nell’invito al voto prima del silenzio elettorale, dopo essersi definito “#candidatopiùdiprima”, aveva preannunciato che per la questione impresentabili ricorrerà in tribunale con l’impegno di devolvere l’intera cifra dell’eventuale risarcimento danni ad alcune associazioni di solidarietà baresi e all’Associazione nazionale Vittime di errori giudiziari.

Enzo Palmisano (53 anni),Movimento politico per Schittulli, Area Popolare, circoscrizione Brindisi. Condannato in primo grado per corruzione aggravata, il reato è stato prescritto in appello; presentato ricorso,il procedimento pende in Cassazione. La lista Schittulli non dovrebbe eleggere alcun consigliere nella circoscrizione di Brindisi.

Giovanni Copertino (62 anni), Forza Italia, circoscrizione Bari. Nei suoi confronti pende un procedimento a Bari per corruzione aggravata e altro: è stata dichiarata la prescrizione e contro questa sentenza pende l’appello. Copertino, politico democristiano di lungo corso e governatore pugliese negli anni Novanta, si è detto amareggiato: “Sono stato sbattuto sulle prime pagine dei giornali e chiederò un chiarimento in sede parlamentare e anche probabilmente in sede legale. Chi mi ha votato, ha diritto di sapere che persona sono”. Poi ha aggiunto: “Non mi aspettavo questo dalla commissione antimafia. Sono stato penalizzato e l’elettorato è stato disorientato, perché sono stato presentato come un esponente politico “non votabile”, pregiudizio che poteva attecchire solo su chi non mi conosce”. “La lezione da questa storia? Una forte confusione evitabile se le obiezioni fossero state avanzate al momento della candidatura e non con una fuga di notizie a pochi giorni dal voto” ha concluso.

Massimiliano Oggiano (46 anni), Lista Oltre con Fitto, Schittulli presidente, circoscrizione Brindisi. Imputato a Brindisi per associazione mafiosa e per corruzione elettorale, con l’aggravante mafiosa. E’ stato assolto in primo grado e pende l’appello con udienza fissata per il 3 giugno prossimo. Non risulta nelle prime due posizioni e dunque non eletto.