Regionali, impresentabili. Fabio Ladisa: “Denuncio Bindi e commissione antimafia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2015 0:04 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2015 0:04
Regionali, impresentabili. Fabio Ladisa: "Denuncio Bindi e commissione antimafia"

Fabio Ladisa (Ansa)

BARI – “Il mio nome non ci deve essere. Se uscirà il mio nome in modo ufficiale denuncio la Bindi e tutta la commissione”. Lo ha detto alla trasmissione ‘La Zanzara’, su Radio 24, Fabio Ladisa, candidato nella lista dei ‘Popolari per Emiliano’ alla Regione Puglia, e indicato nell’elenco degli ‘impresentabili’ dalla commissione parlamentare Antimafia, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche.

Ladisa è stato rinviato a giudizio per furto aggravato e tentata estorsione e il processo inizierà a dicembre di quest’anno. “Ma si tratta di beghe tra aziende – ha aggiunto Ladisa – che sono escluse dalle competenze dell’antimafia. Stanno facendo una cosa contro la Costituzione”. Per il candidato “hanno fatto un pasticcio, voglio la rettifica – ha proseguito – entro domani. Altrimenti denuncio la Bindi e tutta la commissione e li mando a f… Il danno è grosso”.

“E’ una manovra politica – ha detto ancora Ladisa – perché hanno capito che nel mio collegio ero e sono ancora il primo. Non mi sento affatto impresentabile, non lavoro nel pubblico e negli appalti pubblici. E questa storia ci ha danneggiato, questo è poco ma sicuro”. Ladisa ha respinto l’ipotesi di un suo ritiro. “No, ma stiamo scherzando? Se dovessi ritirarmi si devono ritirare tutti quanti”. Poi ha accusato: “Fabiano Amati, consigliere uscente del Pd, è il numero cinque che la commissione doveva analizzare. E’ condannato in secondo grado. Ma essendo del gruppo della Bindi la commissione è stata sospesa. Solo perché fa parte del gruppo della Bindi”.