Regionali, impresentabili: i 31 nomi del Fatto Quotidiano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2015 11:13 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2015 11:13
Regionali, impresentabili: i 31 nomi del Fatto Quotidiano

Vincenzo De Luca

ROMA – Impresentabili, cioè candidabili secondo la legge ma eticamente e politicamente impresentabili: la Commissione Antimafia, presieduta da Rosy Bindi (Pd), ha presentato un elenco con i nomi dei candidati alle elezioni regionali del 31 maggio la cui storia giudiziaria non è in linea con il codice di autoregolamentazione approvato dai partiti a settembre.

Ad oggi sono quattro i nomi diffusi dalla Commissione (Fabio Ladisa, Massimiliano Oggiano, Enzo Palmisano, Giovanni Copertino), ma il ‘Fatto Quotidiano’ stila un elenco di 31 nomi comprendendo indagati,. condannati, arrestati, estremisti di destra ed ex. Eccoli.

  • Vincenzo De Luca (Pd, Campania): è stato condannato in primo grado per abuso d’ufficio.
  • Raffaella Paita (Pd, Liguria): è indagata per mancata allerta, omicidio e disastro colposo in relazione all’alluvione in Liguria.
  • Adriana Poli Bortone (Forza Italia, Puglia): è stata rinviata a giudizio per abuso d’ufficio e peculato. Udienza fissata per il 10 luglio.
  • Gian Mario Spacca (Forza Italia, Marche): è indagato per peculato. Avrebbe speso illecitamente i soldi del gruppo.
  • Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia, Marche): è accusato di concorso in peculato insieme all’allora capogruppo del Pdl.
  • Enrico Rossi (Pd, Toscana): è indagato per falso ideologico nell’inchiesta sulla Asl di Massa.
  • Marco Nonno (Fratelli d’Italia, Campania): condannato in primo grado ad otto anni per devastazioni durante la rivolta di Pianura.
  • Sergio Nappi (Lista Caldoro, Campania):  rinviato a giudizio per truffa nel processo “rimborsolpoli” in Regione.
  • Gennaro Salvatore (Lista Caldoro, Campania): anche lui è stato rinviato a giudizio nel processo “rimborsopoli” in Regione.
  • Pietro Diodato (Nuovo Centrodestra, Campania): è stato rinviato a giudizio per peculato.
  • Pietro Foglia (Nuovo Centrodestra, Campania): per lui è stato chiesto il rinvio a giudizio per peculato.
  • Ugo De Flaviis (Nuovo Centrodestra, Campania): è stato rinviato a giudizio per peculato nell’inchiesta sui rimborsi pubblici in Regione.
  • Gennaro Castiello (Noi Sud, Campania): è indagato per voto di scambio.
  • Alberto Gambino (Fratelli d’Italia, Campania): è indagato per concorso esterno in associazione camorristica.
  • Paolo Romano (Nuovo Centrodestra, Campania): è indagato per tentata concussione per la nomina di un manager all’Asl di Caserta.
  • Sandra Lonardo (Forza Italia, Campania): è imputata in due processi per le presunte clientele Udeur, nomine Arpac e Sanità.
  • Fernando Errico (Nuovo Centrodestra, Campania): rinviato a giudizio per le presunte clientele dell’Udeur.
  • Massimo Iannicciello (Forza Italia, Campaia): è stato rinviato a giudizio per peculato nell’ambito dell’inchiesta “rimborsopoli” in Regione.
  • Gennaro Cinque (Forza Italia, Campania): ex sindaco di Vico Equense, è stato condannato in primo grado per tentato abuso d’ufficio.
  • Giuseppe Galasso (Forza Italia, Campania): per lui è stato chiesto il rinvio a giudizio per la mancata bonifica dell’Isochimica.
  • Luciano Passariello (Fratelli d’Italia, Campania): è indagato nell’inchiesta della Dda di Cagliari sul riciclaggio di soldi del clan dei casalesi.
  • Enricomaria Natale (Campana in Rete per De Luca, Campania): il padre, scrive il Fatto Quotidiano, è il presunto prestanome del clan Schiavone.
  • Attilio Malafronte (Campania in Rete per De Luca, Campania): è coinvolto, scrive il Fatto Quotidiano, “in un’indagine sui loculi nei cimiteri”.
  • Tommaso Barbato (Campania Libera per De Luca, Campania): da un anno è indagato per voto di scambio.
  • Fabio Ladisa (Popolari per Emiliano, Puglia): è stato rinviato a giudizio per furto aggravato, tentata estorsione e truffa.
  • Massimiliano Oggiano (Oltre con Fitto, Puglia): imputato per associazione mafiosa e corruzione elettorale, è stato assolto in primo grado.
  • Enzo Palmisano (Movimento politico per Schittulli, Puglia): a processo per corruzione, associazione a delinquere e truffa, è stato prescritto in Appello.
  • Giovanni Copertino (Forza Italia, Puglia): imputato per corruzione, è stato prescritto in primo grado.
  • Marco Scajola (Forza ITalia, Liguria): nipote dell’ex ministro Claudio Scajola, è, scrive il Fatto Quotidiano, “coinvolto nell’inchiesta spese pazze in Regione”.
  • Armando Ezio Capurro (Liguria cambia per Paita, Liguria): è indagato nell’inchiesta sulle “spese pazze” in Regione.
  • Massimo Donzella (Pd, Liguria): è indagato per peculato.