Regionali Lazio, Battisti e Picozza: “Creare task force per la buona nascita e umanizzare cure”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 febbraio 2018 15:52 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2018 15:53
Regionali Lazio, Battisti e Picozza: "Creare task force per la buona nascita e umanizzare cure"

Carlo Picozza e Alessandra Battisti (candidati per lista Civica Zingaretti Presidente alle elezioni regionali del 4 marzo del Lazio)

ROMA – Per parti cesarei, il Lazio è al quarto posto nella classifica nazionale (dopo la Campania, la Puglia e la Sicilia), con un tasso del 39%, ben al di sopra della soglia del 15% auspicata dall’Organizzazione mondiale della sanità e 4  in più della media nazionale.

Secondo il governatore uscente, Nicola Zingaretti, i dati sui parti primari sono in diminuzione, ma comunque ancora a livelli insoddisfacenti. Per migliorare gli esiti di salute e ridurre gli sprechi in sanità è necessario puntare sull’esperienza positiva delle madri nel momento così cruciale della loro vita e della vita dell’intera famiglia.

Forse una “task force per la buona nascita” potrebbe essere una leva per l’indirizzo e il controllo. “Una iniziativa partecipata che includa le donne, sarebbe all’avanguardia e magari porterebbe risultati migliori rispetto a decenni di politiche inefficaci calate dall’alto”, sostiene Alessandra Battisti, candidata con la Lista Civica Zingaretti Presidente e co-fondatrice dell’Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia (OVOItalia).

Un “nuovo umanesimo” nella sanità è alle porte? “Bisogna risanare il “deficit” dell’umanizzazione delle cure”, indica Carlo Picozza, giornalista d’inchiesta e capolista della Civica Zingaretti Presidente alle prossime elezioni regionali del Lazio. “È necessario ripristinare il patto non scritto tra operatori della sanità e pazienti. La dignità è la prima medicina, quella di base, senza la quale antibiotici e cortisonici stessi rischiano di essere poco efficaci soprattutto di fronte a una gestante”.

Quanto alla denatalità, nel Lazio è arrivata al 7%, cinque punti in più della media nazionale. La nascita trova barriere alte in termini di costi. Vanno abbattute. Con i conti sotto controllo, ci sono le condizioni per farlo, ma vanno coinvolte le dirette interessate.

Pochi giorni fa sono uscite le nuove raccomandazioni dell’OMS sull'”Assistenza intrapartum per un’esperienza positiva della nascita”. L’interesse dei media e delle istituzioni si è acceso in merito alla situazione attuale in Italia, un Paese con il tasso di tagli cesarei tra i più alti al mondo. Un indicatore del fatto che qualcosa sta funzionando male nel sistema sanitario nazionale e che andrebbero prese misure urgenti e innovative per invertire la rotta. Il coinvolgimento delle donne e madri nelle politiche sanitarie che le riguardano è necessario e auspicato dall’OMS.