Regionali Lazio. Lista Pdl non ammessa

Pubblicato il 9 Marzo 2010 20:10 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 8:16

Renata Polverini

Dopo la bocciatura del Tar, la lista del Pdl incassa un altro “non ammessa”. L’Ufficio elettorale del tribunale ha rimandato al mittente la lista che dovrebbe appoggiare la candidata Renata Polverini alle elezioni regionali del prossimo 28 e 29 marzo. A nulla è servito quindi ripresentare lunedì 8 marzo ex-novo la documentazione in base al cosiddetto decreto salva-liste.

La decisione dell’Ufficio elettorale è arrivata dopo una lunga discussione iniziata questa mattina alle 9 e terminata in serata. E proprio davanti al Tribunale, ad attendere la sentenza, i presentatori della lista Pdl di Roma, che una volta ricevuta la decisione dell’ufficio elettorale circoscrizionale del Lazio, hanno lasciato il Tribunale senza riferire l’esito. I giornalisti, in attesa, li hanno inseguiti fino a piazzale Clodio, mentre i delegati venivano protetti da un cordone di forze dell’ordine.

A questo punto al Pdl non resta che il ricorso al Consiglio di Stato, come confermano  gli avvocati del partito già a lavoro. Già domani mattina, 10 marzo,  ci sarà il deposito dell’appello al massimo organo della giustizia amministrativa contro la decisione di ieri del Tar Lazio. I legali del Popolo delle libertà chiederanno che l’udienza sia fissata entro sabato.

Tra le file della maggioranza l’ipotesi di un rinvio del voto in Lazio si fa dunque sempre più insistente.

Intanto si rincorrono le voci su una conferenza stampa del premier Berlusconi che si dovrebbe tenere domani, 10 marzo, a mezzogiorno a via dell’Umiltà. Il presidente in questa sede  farà il punto sul tema delle regionali.

L’ennesima “batosta” non piega la candidata del Pdl, Renata Polverini non molla e guarda alla campagna elettorale, «con lo stesso entusiasmo e con lo stesso ottimismo. Poi vedremo gli ulteriori giudizi». E per quanto riguarda le iniziative elettorali, dopo il vertice a palazzo Grazioli di oggi «abbiamo messo in campo – ha spiegato – alcune iniziative elettorali e credo che stasera si farà un nuovo incontro per stabilire le varie cose messe sul campo e come procederemo».

Immediate le reazioni dell’opposizione con Pier Luigi Bersani che accusa il Pdl di essere degli «apprendisti stregoni» che stanno producendo «solo inutili strappi alle regole e molta confusione».  Il segretario dell’Idv, Antonio Di Pietro, non si risparmia: «Arroganza e ignoranza sono la costante classica delle dittature che prima fanno delle leggi senza alcuna logica e senza alcun rispetto delle regole costituzionali e poi pretendono che gli organi deputati ad applicare la legge si adeguino».  Di Pietro spera «che questa batosta sia servita loro da lezione» e la smettano «di rincorrere provvedimenti e abusi che metterebbero seriamente a rischio la democrazia, costringendoci a scendere in piazza per buttare fuori dal palazzo il Benito nostrano. Soprattutto si vergognino per la brutta figura che hanno fatto fare al Capo dello Stato e speriamo che questa lezione serva anche a lui per la prossima volta».