Regionali Lazio, presidente Corte Costituzionale: “Io le rinvierei”

Pubblicato il 10 Marzo 2010 9:16 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 9:48

Piero Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte Costituzionale, è «perplesso» sull’ordinanza del Tar del Lazio che ha escluso la lista del Pdl di Roma e provincia dalle regionali.

In un’intervista al Messaggero, Capotosti ha spiegato che le perplessità si fondano «sul dubbio che la materia elettorale sia riservata alla stessa Regione Lazio anzichè allo Stato». Si tratta di un dubbio che, però, «potrà essere sciolto solo dalla Corte costituzionale», aggiunge Capotosti.

L’ex presidente della Consulta precisa che la soluzione migliore sarebbe quella di «dare tempo al Consiglio di Stato e alla Consulta di poter emettere le loro pronunce, in data anteriore al voto». Questo obiettivo si potrebbe raggiungere con un rinvio delle elezioni.

«In astratto – dice Capotosti – si potrebbe ipotizzare un rinvio breve della data di svolgimento delle elezioni di 15 o 20 giorni». La competenza per fissare un rinvio, nel caso del Lazio che ha una legislazione propria in merito, spetterebbe alla Regione. Per le altre Regioni, invece, la competenza sarebbe delle autorità statali.

«Per raggiungere una soluzione condivisa – afferma Capotosti – tutte le autorità responsabili dovrebbero lealmente collaborare». Il rinvio «è fortemente auspicabile altrimenti si rischia o di non uscire più da un labirinto inestricabile o di aumentare ancora la confusione degli elettori e di conseguenza la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni».