Regionali Umbria. Prove d’intesa col Pd, ma veto M5S su Andrea Fora, processato per… 20 grammi d’insalata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2019 12:51 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2019 12:51
Regionali Umbria: il candidato civico processato per 20 grammi d'insalata

Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti (Ansa)

ROMA – Dovevano essere elezioni per scegliere solo chi guiderà l’Umbria nei prossimi cinque anni e invece quelle del 27 ottobre per il governo della Regione saranno una sorta di laboratorio politico nazionale. Pd e M5S, alleati di governo a Roma, tentano la strada di un accordo elettorale a livello locale: per puntellare l’esecutivo appena nato, per battere Salvini e le destre in Umbria, in Emilia Romagna, in Toscana. La strada sarebbe tracciata (candidati civici alle regionali per iniziare), gli ostacoli forse sono già troppi, come nel caso di Andrea Fora, ex presidente di Confcooperative con agganci significati nel mondo cattolico, indicato dal Pd ma con la macchia di un processo in corso.

A processo per venti grammi di insalata

Forse i Cinque Stelle tirano la corda per poter scegliere loro il candidato, fatto sta la vicenda giudiziaria che investe Fora contiene più di un tratto grottesco. Sul Messaggero impressionano titolo e attacco a copertura del servizio: “venti grammi di insalata”. 

“Avrebbe somministrato, in un’occasione e a un solo bambino, una quantità di insalata e pisellini non biologici inferiore (di 20 grammi) a quella prevista dal capitolato. Da qui l’inchiesta e poi il processo, partito la settimana scorsa”, dice il cronista. Il diretto interessato prova a difendersi: “Per la cronaca non ero io ovviamente a somministrare direttamente gli alimenti né a occuparmi dei fornitori – dice da giorni Fora – ma le cooperative direttamente interessate alla gestione del servizio”.

In attesa di un Obama (Brunello Cucinelli?)

Non un’alleanza a tutti gli effetti ma solo un programma comune e un candidato civico “è quello che abbiamo perseguito”, dichiara il commissario Pd in Umbria, Walter Verini. E spiega che oggi c’è in campo “un progetto guidato da un esponente del mondo cattolico-sociale come Andrea Fora. Lui può allargare di molto i confini del tradizionale centrosinistra, che in Umbria alle europee ha raggiunto appena il 30%. Questo progetto è una buona base per arrivare a comuni punti di approdo, anche con M5s”.

“Se c’è un Obama in campo siamo pronti a fare tutti un passo indietro sul nome del candidato, solo che al momento di Obama in giro non ce ne sono”, sostiene Verini con obliquo riferimento a una figura come Brunello Cucinelli, l’imprenditore del cachemire: “Sarebbe certamente una buona notizia, una delle espressioni più significative di un incontro tra la politica e la società”, risponde Verini e – dopo aver ricordato che Cucinelli proprio l’altro ieri ha smentito – conclude: “Quello che conta in ogni caso è la sostanza del progetto, che in Umbria è già in stato avanzato”. (fonti Ansa, Il Messaggero)