Regione Lazio, Polverini indagata per turbativa d’asta: chiesta archiviazione

Pubblicato il 22 Novembre 2012 19:27 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2012 19:30
Renata Polverini e Stefano Cetica

Renata Polverini e Stefano Cetica (Foto LaPresse)

ROMA – La Procura ha indagato e chiesto l’archiviazione per Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, e Stefano Cetica, assessore regionale al Bilancio. Polverini e Cetica sono stati indagati nell’ambito dell’inchiesta relativa a turbativa d’asta per alcuni appalti pubblici nel settore della sanità. 

Nell’inchiesta risulta indagato anche Franco Panzironi, ex presidente della municipalizzata Ama, che gestisce i rifiuti per il Comune di Roma. 

Nel richiedere l’archiviazione la Procura ritiene che ove vi fossero irregolarità sul quel tipo di fornitura, avrebbero profili civilistici e amministrativi, non penali. La vicenda da cui è stata avviata l’indagine, che va verso la conclusione, risale al 2010 e riguarda un appalto dal valore di 14 milioni di euro. Secondo il pm Paolo Ielo, nell’appalto  sarebbe stata favorita una ditta vicina a Panzironi, all’epoca amministratore delegato di Ama.

La gara d’appalto al centro dell’indagine era stata aggiudicata nel novembre 2010 ”per il servizio di noleggio, lavaggio, manutenzione, fornitura, logistica e vestiario per il personale del gruppo Ama per un periodo di 48 mesi”.

L’indagine oltre Panzironi, vede indagati tre imprenditori che devono rispondere in concorso del reato di turbativa d’asta. Si tratta di  Piero Grassi, Fabrizio D’Antino e Luciano Nardi Schultze, rappresentanti dell’Ati (associazione temporanea di imprese) che si era aggiudicata l’appalto contestato dagli inquirenti. Il 18 ottobre scorso erano state effettuate perquisizioni nelle sedi della società Roma Multiservizi e nella sede dell’Azienda municipalizzata per l’ambiente della Capitale.