Regione Lombardia aumenta stipendi ai manager di Maroni. M5s attacca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2013 9:51 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2013 9:51
Regione Lombardia aumenta stipendi ai manager di Maroni. M5s attacca

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni (Foto Lapresse)

MILANO – Regione Lombardia, il Pirellone aumenta gli stipendi dei manager ed esplode la polemica. Il Movimento 5 Stelle attacca: “Intollerabile. Gli stipendi dei dipendenti pubblici sono fermi al 2009”.

Come ricorda L’Eco di Bergamo, i compensi per 54 dirigenti della Regione su 218 sono aumentati grazie alla delibera varata dalla Giunta regionale il 25 luglio. Adesso, quindi, ogni anno la spesa per la retribuzione dei dirigenti è passata così dai 19,7 milioni di euro della scorsa legislatura a 20,4.

Tra i venti dirigenti più pagati, l’Eco di Bergamo nomina il segretario generale Andrea Gibelli (223.200 euro), il direttore dei sistemi informativi Antonio Samaritani (186.330), il direttore delle attività produttive Roberto Albonetti, il direttore della programmazione integrata Francesco Baroni, il direttore generale della sanità Walter Bergamaschi, la direttrice della mobilità Anna Tavano.

Il quotidiano bergamasco prova a spiegare il motivo degli aumenti:

Le motivazioni degli aumenti, che rientrano nelle norme di legge, sono riconducibili al cambio di guardia alla guida dell’ente regionale, in seguito all’insediamento della presidenza Maroni: nuovi incarichi, nuova posizione organizzativa e così via. Il tutto al netto di una riduzione (da 240 a 225 unità) dell’organico dirigenziale complessivo dalla scorsa legislatura a quella attuale, per via dei prepensionamenti, mentre quelli effettivamente in servizio in realtà sono aumentati da 213 a 218.

Secca la risposta di Regione Lombardia al M5S: «Il confronto con le altre Regioni italiane a Statuto ordinario evidenzia per la Lombardia un posizionamento economico e dimensionale virtuoso: le retribuzioni medie dei dirigenti sono in linea con la media nazionale, fermo restando il dato dimensionale sensibilmente inferiore rispetto al numero degli abitanti residenti che, di fatto, rende la Lombardia la più virtuosa come spesa pro capite riferita ai costi della burocrazia».