Regione Puglia, Nichi Vendola proclamato presidente

Pubblicato il 27 aprile 2010 8:05 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2010 13:44

Nichi Vendola è stato proclamato presidente della Regione Puglia. La proclamazione è avvenuta oggi 27 aprile nell’Ufficio elettorale della Corte d’Appello. Vendola, 52 anni, portavoce nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, è al suo secondo mandato. Nell’Ufficio elettorale era presente anche Rocco Palese, candidato presidente per il Pdl, che, essendo il candidato (tra i quattro che si sono presentati nell’ultima competizione elettorale) più suffragato dopo il vincitore, entra di diritto in Consiglio regionale.

Vendola ha ottenuto 1.032.472 voti che rappresentano il 48.70 per cento del totale dei voti validi. Palese ha ottenuto 839.492 voti, con una differenza, quindi, di 192.980 voti. Presenti anche gli assessori regionali uscenti, consiglieri e collaboratori, oltre all’anziana madre del presidente della Regione Puglia, Antonietta, di 85 anni, seduta in prima fila accanto al figlio.

A conclusione della lettura del dispositivo che lo proclama eletto, Vendola e Palese si sono stretti la mano. Nel pomeriggio, durante un incontro con i giornalisti, Vendola divulgherà i nomi dei suoi 14 assessori e firmerà i loro decreti di nomina. Sei assessorati saranno destinati al Pd, due a Sel, uno alla lista Puglia per Vendola, tre saranno gli assessori ‘tecnici’, uno quello della Federazione di Sinistra, uno quello dell’Idv. Sette le donne che faranno parte dell’esecutivo pugliese e sette gli uomini. Gli assessori ‘esterni’, cioé non eletti in consiglio regionale,  saranno sette.

La presidenza del Consiglio regionale pugliese, secondo le intenzioni di Vendola, dovrebbe essere destinato a un assessore uscente, Onofrio Introna (Sel), ma su questa decisione annuncia battaglia il Pd che rivendica l’attribuzione della carica. Le decisioni di Vendola sulla composizione del nuovo esecutivo hanno creato malesseri all’interno del Partito Democratico, in particolare per alcune scelte fatte da Vendola riguardanti i nomi. Scontento anche nell’Idv, per il quale alcuni esponenti di partito avrebbero voluto due assessori.