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Regione Sicilia non paga: oltre 30mila dipendenti senza stipendio a gennaio

Regione Sicilia non paga: oltre 30mila dipendenti senza stipendio a gennaio

Rosario Crocetta (Foto LaPresse)

PALERMO – Niente stipendio in questo 27 gennaio per oltre 30mila dipendenti e pensionati della Regione Sicilia. Il bilancio non è ancora stato pubblicato in Gazzetta, mentre l’impugnativa della finanziaria ha lasciato senza fondi enti e consorzi regionali, con migliaia di persone che non sanno quando riceveranno il salario. Rosario Crocetta è a Roma per incontrare il premier Enrico Letta. 

Intanto monta l’ansia e la rabbia tra i dipendenti, diretti e lavoratori di enti e società collegate, per il blocco delle buste paga dettato dai tagli del commissario dello Stato alla legge di stabilità. Luca Bianchi, assessore all’Economia dell’Ars ha spiegato all’Agi:

“Per loro ci sarà un ritardo di qualche giorno. La finanziaria è in via di pubblicazione e poi ci saranno i pagamenti”.

Insomma, entro la prossima settimana gli stipendi dovrebbero essere accreditati. Il problema, piuttosto, è per i 40.000 dipendenti delle società e degli enti collegati alla Regione, per i quali tutto è più nebuloso:

“Qui la questione è seria ed è conseguenza dell’impugnativa drastica e ingiustificata cui dovremo porre rimedio. Non è facile e riguarda anche il governo centrale con cui stiamo dialogando e ci stiamo incontrando. Il problema l’ha creato il commissario dello Stato e tocca anche a Roma risolverlo”.

Il commissario dello Stato, cassando 34 dei 48 articoli, ha posto paletti al momento insormontabili su spese per circa 570 milioni di euro, con effetti proprio su quei lavoratori. In allarme, dunque, anche i sindacati che annunciano in assenza di soluzioni uno “stato di agitazione che diverrà incontrollabile”, mentre il Cobas-Codir ha già in programma un sit-in davanti alla Regione.

Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia ha commentato:

“L’emergenza in Sicilia è scoppiata e davanti alla notizia che quarantamila lavoratori che dipendono economicamente della Regione non riceveranno lo stipendio, mentre i più fortunati ventimila dipendenti lo riceveranno in ritardo, è assolutamente necessario che governo regionale e assessori convochino subito le parti sociali per predisporre il pagamento degli stipendi e per prorogare i contratti di lavoro in scadenza”.

Gianni Borrelli della Uil Sicilia insieme a Barone ha chiesto subito

“un intervento del governo nazionale per sbloccare questa situazione causata dall’impugnativa della finanziaria da parte del commissario dello Stato e per sbloccare le spese e la convocazione delle organizzazione sindacali da parte dal presidente Crocetta e dell’assessore alla Funzione pubblica, Patrizia Valenti, che hanno una responsabilità primaria. Altrimenti lo Stato di agitazione dei lavoratori diverrà incontrollabile”.

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