Zelkova 454 mila €, cavallo Zorro oltre 2 mila: così sprecano le regioni

Pubblicato il 26 Aprile 2012 13:43 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2012 13:50

ROMA – La “Zelkova” costa alla Regione Sicilia 454 mila euro. Questa la spesa della regione per una rara pianta, che va tutelata. Solo il consulente, rigorosamente esterno, costa 150 mila euro. Una spesa permessa dall’autonomia finanziaria che contrasta forse con lo “straordinario rigore” annunciato dal presidente della Regione Raffaele Lombardo. E la Sicilia non è l’unica Regione che in nome dell’autonomia tradisce il rigore “montiano”, come spiegano Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo su il Corriere. Tra spese, privilegi e sprechi le uscite delle regioni sono aumentate del 75 per cento in 10 anni, che corrispondono a spese lievitate da 119 a 209 miliardi di euro.

Ma gli sprechi della Sicilia non si fermano alla botanica: ci sono anche i fondi Fas, destinati alle aree sottosviluppate, ben 269 milioni di euro chiesti al governo per coprire la voragine nel sistema sanitario. Neanche i divieti nazionali hanno permesso ai Comuni siciliani di varare una delibera per assumere 22 mila precari, in tempo di elezioni. Dalla botanica alla zoologia: ecco che la regione salva Zorro, vecchio cavallo donato ad un centro per l’ippoterapia, che per ora a Villa delle Ginestre rappresenta solo un costo di 2.335 euro al mese, senza però aiutare i malati.

Non va meglio in Calabria, dove il consigliere regionale Pietro Giamborino è andato in pensione ad appena 55 anni, e dopo una sola legislatura, rinunciando solo al 5 per cento del suo vitalizio. Un’altra eccezione in nome dell’autonomia delle regioni, mentre gli altri cittadini vedono i termini allontanarsi ai 67 anni.

In Campania invece l’istituzione di un ufficio per controllare le coperture finanziarie dei progetti è stato messo da parte dopo anni di lotta per la sua creazione. Se lo scopo era un controllo delle reali finanze a disposizione prima di autorizzare una proposta, ora non ce ne sarà più bisogno. Sempre per l’autonomia 24 consiglieri regionali hanno votato affinché il “visto di conformità” non sia più necessario. Proprio quei consiglieri che avevano detto di sostenere Stefano Caldoro, governatore che puntava su quel filtro per controllare le spese

Non va di certo meglio in Piemonte, che spende 16,3 milioni di euro per rilevare e ristrutturare la ex sede del Banco di Sicilia a Torino, oppure la Lombardia, che per la nuova sede della Regione ha speso 570 milioni di euro, di cui solo 127 mila gli arredamenti. Il Lazio invece continua a spendere 20 milioni di euro l’anno in affitti, nonostante possieda oltre alle sedi istituzionali ben 13 fabbricati a uso residenziale e 367 appartamenti.

GLI AUMENTI – Insomma tra il 2000 ed il 2009 la spesa delle regioni è aumentata del 75,1 per cento, secondo la Cgia di Mestre, per una media di 89,7 miliardi di euro in più ogni anno.  Di questi circa 45,9 miliardi, la metà, sono spesi per la sanità, una voce di spesa spesso in rosso nei bilanci regionali. Le Regioni in cui le spese sono aumentate vedono in testa l’Umbria, con il 143 per cento, seguita da Sicilia al 125,7 ed Emilia Romagna al 125 per cento. Poi c’è la Basilicata al 115 per cento, il Piemonte al 91,8 per cento e la Toscana con l’84,6 per cento.