Il Pd scuote la poltrona della Polverini: “Noi ci dimettiamo”. Voto anticipato?

Pubblicato il 22 settembre 2012 19:50 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2012 9:08
alemanno polverini

(Foto LaPresse)

ROMA – Il terremoto in Regione Lazio è tutt’altro che superato: il Pd ha deciso di ritirarsi sull’Aventino, sta chiedendo a tutti i suoi consiglieri in Regione di dimettersi, nella speranza che il gesto “shock” possa far sciogliere Giunta e Consiglio e si vada presto al voto anticipato. In più vuole presentare una mozione di sfiducia alla Polverini. E ha già raccolto proseliti: Idv, Sel e Verdi hanno già fatto sapere che anche loro sono “pronti alle dimissioni”.

Se Renata Polverini ha deciso di non mollare la poltrona e alla fine, nonostante lo scandalo sui fondi sprecati in Regione Lazio, nessun consigliere Pdl si è dimesso (tranne Franco Fiorito e Francesco Battistoni), è il Pd che dà una scossa alla Regione, facendola traballare, e gli altri partiti dell’opposizione gli danno una mano.

A lanciare l’idea è stato il segretario del Pd Lazio, Enrico Gasbarra che ha detto: “Davanti a una così gigantesca disfatta politica e morale della coalizione che da tre anni governa il Lazi la risposta del centro destra e della presidente Polverini è stata quella di arroccarsi in un bunker. Nonostante le responsabilità siano ben individuate, tutti devono riflettere e tutti sono chiamati al cambiamento. Noi dobbiamo dimostrarlo subito”.

“C’è bisogno di un elettroshock – continua il segretario del Pd laziale – c’è bisogno ricollegare questa istituzione con il suo popolo. C’è bisogno di un nuovo grande progetto di ricostruzione, di rigenerare la politica e di dare al Lazio subito un nuovo governo regionale capace di risolvere i drammatici problemi dei cittadini. Il Pd – spiega Gasbarra – metterà in campo tutte le azioni più concrete per tornare immediatamente al voto, dando sostegno, anche con i Circoli, alla mozione di sfiducia presentata dagli eletti in Consiglio regionale affinché diventi una mozione popolare di sfiducia e di scioglimento dell’Assemblea”.

“Sicuro dello spirito di servizio a cui tutti si sentono chiamati chiedo ai consiglieri regionali del Pd la disponibilità a mettere in atto tutti i gesti e le azioni più concrete per raggiungere l’obiettivo del voto. La particolare fase politica impone ai partiti da una parte e agli eletti dall’altra un’azione straordinaria dentro il Consiglio regionale e fuori, nei territori. Sono certo – conclude Gasbarra – che tutto il partito e tutti gli eletti sapranno raccogliere il grido di cambiamento che i cittadini invocano e tutti insieme lavoreremo per tornare al voto”.

La proposta è stata accolta dal capogruppo Esterino Montino: ”Abbiamo avviato la raccolta di firme per le dimissioni dei consiglieri regionali del Pd -ha detto – Spero che l’iniziativa venga accolta anche da tutti i consiglieri di opposizione, da tutti coloro che non sopportano piu di assistere inermi alla deriva della Regione Lazio”. Per Montino va costretta la Giunta alle dimissioni, bisogna sciogliere il consiglio regionale e andare al più presto al voto.

”I consiglieri del Gruppo Pd – spiega Montino – condividono l’analisi e l’appello del segretario regionale Enrico Gasbarra. Il centro destra ha ridotto la Regione Lazio in uno stato comatoso non piu sopportabile. Il limite di guardia è superato. Occorre uno sforzo corale per costringere questa Giunta alle dimissioni e allo scioglimento del Consiglio regionale come previsto dal documento presentato venerdì scorso insieme a tutti i gruppi d’opposizione. La parola deve tornare ai cittadini, solo così si esce dalla crisi attuale e si da un segnale di forte rinnovamento nella politica regionale. Le priorità sono le dimissioni della Polverini e lo scioglimento del Consiglio regionale. Per farlo è necessario un atto di forte rottura”.

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