Renata Polverini non vuole il rimpasto, ecco allora il turn over “alla pari” tra Pdl e Udc

Pubblicato il 14 maggio 2010 22:15 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2010 23:07

Renata Polverini

Un turn over ‘alla pari’ di deleghe tra Pdl e Udc, evitando così di rimettere mano all’intero quadro della giunta regionale e scuotere ulteriormente gli equilibri politici con un rimpasto radicale. Sarebbe questa una delle ipotesi su cui si sta lavorando nella complessa partita dell’ingresso dei centristi nella giunta di Renata Polverini.

Due i posti per i cattolici, due gli assessori già in carica da rimuovere. Il criterio che oggi sembra più praticabile è ancora quello dei doppi incarichi: lascerebbe l’incarico chi è già consigliere regionale, cioé l’assessore all’Agricoltura Stefano Battistoni (vicino ad Antonio Tajani) e l’assessore alla Cultura e istruzione, il rampelliano Antonio Cicchetti.

L’idea che negli ambienti di centrodestra non si esclude è quella che all’Udc vengano proposte proprio queste due deleghe, considerando anche, come ricorda qualcuno, che il segretario regionale Udc Luciano Ciocchetti, uno dei papabili, è anche membro della commissione Cultura della Camera (e l’Istruzione è una delega ‘pesante’) e che l’Udc dà grande importanza, anche a livello nazionale, alle politiche agricole (che potrebbero andare all’altro nome in pole, Aldo Forte).

Ciocchetti, a questo punto, potrebbe assumere su di sé la vicepresidenza della giunta (che da accordi spetta all’Udc), anche se, a quanto pare, l’attuale vice-governatore Fabio Armeni non sarebbe, prevedibilmente, molto intenzionato a mollare tanto facilmente, anche se nel caso manterrebbe l’importante delega all’Urbanistica. L’attesa, dunque, dovrebbe essere dovuta non tanto alla scelta dei nomi, quanto alla ricerca di una nuova quadra negli equilibri interni al Pdl dopo l’eventuale ‘taglio’ dell’ex forzista e dell’ex An.

In queste ore, però, circola anche la voce che potrebbe rientrare in gioco, per l’Udc, il nome di Anna Teresa Formisano, che di recente si è dimessa da commissario provinciale di Frosinone per ciò che lei ha ritenuto una sottovalutazione del peso dell’Udc ciociaro. Se infatti Ciocchetti entrasse in giunta, sarebbe costretto a dimettersi dalla Camera. Il primo dei non eletti alle sue spalle alle ultime Politiche è il pontino Michele Forte. Latina, dal punto di vista degli equilibri interni all’Udc, si ritroverebbe dunque con un assessore (l’attuale capogruppo Aldo Forte) e un deputato in più (Michele Forte).

L’ipotesi Formisano ha i suoi vantaggi, si riflette: è donna (e le quote rosa sono uno dei nodi) ed è ciociara, provincia non rappresentata in giunta sebbene abbia ‘piazzato’ il presidente del Consiglio regionale. Ma c’é anche chi fa notare che, dopo settimane di trattative, l’accoppiata Ciocchetti-Forte sembra ormai complessa da mettere in discussione, anche se sui loro nomi mancherebbe ancora l’ultimo crisma dell’ufficialità.