Renato Brunetta chiede le dimissioni di Rosy Bindi: “Via o sarà guerriglia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2013 17:39 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2013 17:39
Rosy Bindi

Rosy Bindi (foto LaPresse)

ROMA – Rosy Bindi deve dimettersi altrimenti sarà “guerriglia”. Ovvero il Pdl ostacolerà il governo impedendo, di fatto, ogni attività legislativa. Renato Brunetta lancia quello che di fatto è un “ostruzionismo interno” al governo e il primo provvedimento che ora vacilla, ma è solo l’inizio, è il decreto sulla Pubblica Amministrazione. Ci sono meno di 7 giorni per convertirlo in legge ma il Pdl, sempre per bocca di Brunetta è secco: “Per noi può anche decadere”.

Il Pdl va alla guerra contro quello che considera “uno strappo intollerabile”, ovvero l’elezione di Rosy Bindi alla presidenza della Commissione Antimafia. Elezione arrivata con il Pdl che ha abbandonato la commissione per protesta prima del voto.

Spiega Brunetta:

”In Antimafia è successo uno strappo intollerabile, gli strappi hanno dei costi. Chi ha fatto lo strappo rifletta e su questo il Pdl è unito come un sol uomo”.

Nella riunione di maggioranza, Renato Brunetta, a quanto riferiscono fonti parlamentari, ha minacciato la ‘guerriglia’ se Rosy Bindi non lascia la presidenza dell’Antimafia. Minaccia confermata all’uscita dalla riunione: ”Gli strappi hanno dei costi, e su questo siamo uniti come un sol uomo, la Bindi fa miracoli”.

Quanto al decreto Pa, motivo per cui la riunione di maggioranza era stata convocata, l’ex ministro ribadisce le sue critiche:

”Non dico nulla per ragioni storiche ma è l’esatto contrario della mia riforma e quindi il giudizio non è positivo”.