Renato Schifani a Matteo Renzi: lavoro, – Fornero + Biagi (Corriere della Sera)

Pubblicato il 14 Dicembre 2013 12:35 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2013 12:35
Renato Schifani a Matteo Renzi: lavoro, - Fornero + Biagi (Corriere della Sera)

Renato Schifani a Matteo Renzi. non puoi fare senza di noi

ROMA — Dopo le sparate un po’ da rodomonte, Matteo Renzi riceve l’avvertimento da Renato Schifani, presidente del Nuovo centrodestra, che giudica la mossa di Matteo Renzi di fare spostare la legge elettorale dal Senato alla Camera “una forzatura”.

Intervistato da Lorenzo Fuccaro per il Corriere della Sera, Renato Schifani ha detto :

“Renzi ha preteso di imporre questa scelta. Non ne facciamo una questione di scontro con lui, però deve capire che sulle regole va individuata un’intesa politica. Mi auguro che, dietro questa forzatura, non vi sia la volontà, basandosi su rapporti di forza diversi, di approvare a Montecitorio un testo senza un accordo preventivo nella maggioranza.

[…]

“Ripeto: non vogliamo aprire uno scontro nella maggioranza, tra l’altro su una materia che non è in testa agli interessi dei cittadini ai quali sta a cuore ben altro”.

Renato Schifani esprime un po’ di delusione per l’esordio di Matteo Renzi segretario del Pd:

“Mi sarei atteso che le prime parole di Renzi fossero dedicate al lavoro, alla lotta alla disoccupazione, ai tagli alla spesa pubblica improduttiva, agli eccessi nella carcerazione preventiva”.

[…]

Domanda: Non temete che con la mossa di Renzi la Camera possa approvare un testo con una maggioranza diversa da quella che sorregge il governo e poi siate costretti ad accettarla?

Schifani: “Non accetteremo nulla di predeterminato. Il presupposto è che la legge elettorale si discute, come ha detto Franceschini, dentro la maggioranza e poi si estende agli altri. Se invece si volesse approvare una legge facendo a meno del nostro consenso, ne prenderemmo atto e naturalmente saremo pronti a ridiscutere tutto al Senato. Ricordo che i nostri voti sono decisivi per tutti i provvedimenti del governo. Aggiungo anche che nessuna legge elettorale, con l’attuale sistema bicamerale paritario, garantisce maggioranze omogenee e governabilità al Paese. Ecco perché andrebbe data priorità all’abolizione del bicameralismo. Una Camera dà la fiducia e l’altra, con pari dignità, è espressione delle esigenze dei territori”.

Allarme: sulla legge elettorale si rischia la crisi di governo?

Schifani: Non credo che l’attivismo di Renzi arrivi a tanto. Dubito che lo scopo primario di un segretario neoeletto sia arrivare al voto anticipato. Consegnerebbe il Paese alla bancarotta economica. Del resto, Renzi ha annunciato di volere fare cose davvero grandi. E allora modifichi con noi il mercato del lavoro e non si faccia condizionare dalla Cgil: meno Fornero più legge Biagi”.

Domanda impertinente: Renato Brunetta (Forza Italia) sostiene che il Nuovo centro destra (Ncd) non avrebbe alcun influenza nel determinare l’agenda dell’esecutivo, farebbe la ruota di scorta.

Schifani: “Non replico alle polemiche di Forza Italia. Non saremo la ruota di scorta di nessuno. [… Il  recente asse FI-M5S] dà ragione a chi come noi non ha aderito a Forza Italia, che ormai sceglie spesso un profilo oltranzista. Mi auguro che Forza Italia abbia deciso solo tatticamente di adeguarsi al grillismo, visto che siamo entrambi forze di centrodestra portate ad allearsi per essere vincenti in un sistema bipolare. Basti pensare che i sondaggi danno in vantaggio il complesso di sigle riconducibili al centrodestra”.