Da Scilipoti a Tremonti, da Maroni a Scajola: ecco tutti gli assenti

Pubblicato il 12 Ottobre 2011 8:58 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2011 9:37

Lo sguardo tra Tremonti e Berlusconi alla Camera dopo il voto (Lapresse)

ROMA – Da Scilipoti a Tremonti, da Scajola a Maroni. La truppa degli assenti nella maggioranza ha fatto sì che il governo, martedì, sia andato sotto durante la votazione alla Camera del Rendiconto dello Stato. Ecco chi sono gli assenti.

Nel Pdl: Filippo Ascierto, Vincenzo Barba, Elena Centemero, Giuseppe Cossiga, Sabrina De Camillis, Pietro Franzoso, Marco Martinelli, Antonio Martino, Giuseppina Destro, Dore Misuraca, Alfonso Papa (in carcere a Poggioreale), Claudio Scajola, Umberto Scapagnini, Piero Testoni. In missione per il Pdl erano Stefano Saglia, e i ministri Franco Frattini e Giulio Tremonti. Il titolare dell’Economia è stato il più bersagliato dopo il tonfo del governo. E’ arrivato in Aula un minuto dopo la votazione e a poco è servito il comunicato subito diffuso, sono molte le voci del Pdl a chiedere le sue dimissioni: “Il Ministro Tremonti era al Ministero impegnato con gli uffici di Gabinetto nella valutazione dei dossier relativi a ciascun Ministero. In aula (alla Camera) in rappresentanza del Ministero erano presenti i Sottosegretari. Appena ricevuta notizia dall’Aula il Ministro ha interrotto i lavori e si è recato a Montecitorio. Nessuna ragione politica, di nessun tipo”.

Tra i Responsabili mancavano all’appello Paolo Guzzanti, Pippo Gianni, Andrea Orsini, Francesco Pionati, Americo Porfidia (malato) e Domenico Scilipoti. In missione risultava Catia Polidori.

Dal gruppo Misto: Antonio Gaglione, e poi Gianfranco Micciché, Giancarlo Pittelli, Andrea Ronchi, arrivato in Aula proprio mentre un Berlusconi furente usciva. Dalla Lega spicca Umberto Bossi, secondo il Carroccio trattenuto dai giornalisti fuori dalla camera, e Matteo Bragantini. In missione risultavano i leghisti Stefano Stefani e Roberto Maroni. Dal Movimento per le Autonomie assenti Angelo Lombardo e Carmelo Lomonte.