Renzi a Lampedusa. “Voglio il sindaco Giusi Nicolini nella mia squadra”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Dicembre 2013 19:29 | Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2013 19:29
Matteo Renzi a Lampedusa (foto Ansa)

Matteo Renzi a Lampedusa (foto Ansa)

PALERMO  – Matteo Renzi arriva a Lampedusa, vede con i suoi occhi il Cie delle vergogna, quello dei migranti spruzzati col prodotto anti scabbia. E poi cerca di reclutare il sindaco di Lampedusa.

“Sono venuto a Lampedusa quest’oggi per reiterare l’invito a Giusi Nicolini a fare parte della mia squadra di dirigenti del Pd”  le prime parole che il neo segretario del Pd ha detto durante l’incontro con la popolazione isolana nella sala consiliare del Comune.

“Giusi mi ha già detto no una prima volta ma credo sia importante che cambi idea. Il mio percorso – ha aggiunto – inizierà da Lampedusa e voglio il vostro sindaco nella mia squadra. Quello che esprimono Giusi Nicolini e la popolazione delle Pelagie quando si tratta di valori umani legati alla fratellanza e alla accoglienza non è facile trovarlo in nessun altro luogo d’Italia”.

“A parlare – ha osservato – sono i fatti e quello che nel corso degli anni questa popolazione ha fatto in maniera tangibile. Inizia da qui quindi la mia opera e la mia missione perché forse nessuno ha mai capito che l’Italia inizia da qui, da questo piccolo angolo di paradiso che da sempre è stato usato, mentre questa gente non è mai stata aiutata concretamente. Non sono qui da politico ma da cittadino italiano. Voglio capire e iniziare da dove c’è più bisogno”.