Quirinale. Renzi, slalom intorno al tecnico. “Mi fanno dire cose inventate”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2015 13:23 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2015 14:37
Renzi: al Quirinale un politico, non un tecnico. Esclusa la carta Padoan

Renzi: al Quirinale un politico, non un tecnico. Esclusa la carta Padoan

ROMA – Renzi: al Quirinale un politico, non un tecnico. Esclusa la carta Padoan. Slalom giornalistico intorno al profilo politico del prossimo presidente della Repubblica:  una serie di dichiarazioni (Alfano, D’Anna) avallavano una convergenza promossa da Renzi che escludesse dal novero dei candidati i tecnici.

Politico sì, tecnico no è stato quindi il ritornello mattutino dei quotidiani, prima che una nota di Palazzo Chigi smentisse le ricostruzioni giornalistiche. Che intanto avevano precipitosamente ritirato la carta Pier Carlo Padoan, il tecnico più in vista e con più chance di giungere al Quirinale dalla porta principale.

In mattinata Alfano straccia la carta Padoan. E’ stata la giornata di quelle che chiamiamo “consultazioni” da parte di Matteo Renzi che sta ricevendo le delegazioni parlamentari al Palazzo del Nazareno (sede del Pd) per sondarne l’orientamento in vista dell’elezione del capo dello Stato (primo scrutinio giovedì prossimo).

Ed è il giorno del  primo indizio politico rilevante, fuori dalla girandola del toto-nomi dei quirinabili: il prossimo dovrà avere un profilo politico, non sarà un tecnico. E’ quanto dichiarato ufficialmente dai segretari del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano e del Gruppo delle Autonomie (Gal) Vincenzo D’Anna appena usciti dall’incontro con il presidente del Consiglio.

Matteo Renzi è “d’accordo su un nome politico” per la presidenza della Repubblica, ha detto il senatore D’Anna . “Ha confermato – ha aggiunto – che farà un solo nome e lo farà giovedì, al massimo venerdì”. Il senatore ha spiegato anche che il candidato di Gal è Antonio Martino ma se c’è l’accordo del centrodestra si voterà tutti scheda bianca.

Se le indicazioni del premier saranno corroborate dal via libera di un numero sufficiente di adesioni, è logico escludere in partenza il nome di Pier Carlo Padoan, attuale ministro dell’Economia, su cui pure avrebbe potuto insistere Renzi per procedere allo stesso tempo a un rimpasto di governo (stesso discorso vale per il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, ripetutamente annoverato tra le carte segrete di Renzi). A proposito di Giuliano Amato, invece, a parte qualche riserva sul suo indice di popolarità presso l’opinione pubblica, il suo curriculum politico parla per lui.