Renzi dal Giappone: “Riforma P.A. entro giovedì. Sindaci lavorino di più”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 agosto 2015 15:20 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2015 19:05
Renzi dal Giappone: "Riforma P.A. entro giovedì. Sindaci lavorino di più"

Matteo Renzi

TOKYO – “L’Italia deve tornare ad essere l’Italia, tornando ad essere un punto di riferimento nel mondo”, ma “dobbiamo mettere a posto di più le nostre città”. Per questo “nei prossimi mesi i nostri sindaci lavorino di più“. Il premier Matteo Renzi incontrando la comunità italiana nelle residenza italiana dell’ambasciatore a Tokyo, lancia un invito ai primi cittadini, esortando a evitare lo “sguardo più rassegnato, a volte lamentoso”, che troppo spesso è nota caratteriale che ci identifica. “Sono due milioni e settecentomila i giapponesi che vengono in visita in Italia. Chi fa un viaggio di diecimila chilometri deve essere accolto con la massima attenzione”.

Paese più semplice. Riforme per rendere l’Italia un Paese più semplice e tranquillo: Renzi annuncia che “entro giovedì approveremo la riforma della P.a., nella quale c’è una norma che fa sì che in 90 giorni si abbia un sì o un no dalla pubblica amministrazione”. Una semplificazione perché, sottolinea il premier, “a casa nostra stiamo cercando di fare il possibile per toglierci di dosso i problemi. Facciamo le riforme per tornare ad essere un Paese più semplice. La priorità è un Paese più leggero, tranquillo”.

Fino infondo. E sulle riforme Renzi non ha intenzione di arenarsi: il premier giapponese Abe “è come me impegnato in una riforma costituzionale. Lui è più fortunato perché ha solo due passaggi e noi 5, ma anche noi andremo fino in fondo e faremo anche il referendum”, ha aggiunto nel suo discorso.

Export. Renzi, però, guarda anche fuori dall’Italia e punta a rilanciare l’export: “Puntiamo ad avere un aumento in dieci anni di 300 miliardi di euro dell’export italiano. Attualmente, ha spiegato, l’export rappresenta il 28% del Pil. “Se facessimo un aumento sull’export – ha aggiunto – pari a quello che ha fatto la Germania dopo le riforme… la Germania è al 48% dell’export sul Pil”.