Matteo Renzi e Luigi Di Maio: confronto tv martedì 7 novembre da Giovanni Floris

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 novembre 2017 14:27 | Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2017 14:27
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Matteo Renzi e Luigi Di Maio: confronto tv martedì 7 novembre da Giovanni Floris (Foto Ansa)

ROMA – Si terrà su La7, al programma di Giovanni Floris DiMartedì, il confronto televisivo tra i leader di Pd e Movimento 5 stelle, Matteo Renzi e Luigi Di Maio.

La conferma, dopo le parole del deputato napoletano, è arrivata dal portavoce di Renzi, Marco Agnoletti: “Noi avremmo preferito confrontarci in una delle trasmissioni del servizio pubblico. Ma Di Maio ha scelto di sfidarci e ha scelto il luogo del confronto, Floris: fine della telenovela, noi accettiamo la sfida. Martedì sera Renzi sarà alle 21:30 in studio da Floris”, ha scritto su Facebook.

Plaude alla decisione il direttore del TgLa7, Enrico Mentana: “La scelta di tenere il confronto nella trasmissione di Floris è la migliore possibile. Soprattutto tacita la retorica sul servizio pubblico che si è sentita nelle ultime 48 ore, i grandi confronti politici in Italia sono stati ovunque, trovo sia retorica insopportabile dire che il luogo naturale fosse la Rai. Sono proprio contento che lo faccia Floris, e non ci sarebbe stato niente di male nemmeno se lo avesse fatto Bianca Berlinguer”.

Critico, invece, Bruno Vespa: “La scelta finale era già stata fatta prima che si cominciasse a discutere. Renzi ha lasciato a Di Maio la scelta del campo ed era scontato che finisse così”.

Per Giorgio Lainati, vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai, è “comprensibile la scelta di Renzi di accettare il confronto negli studi di Floris, da sempre professionista corretto ed esemplare, ma è del tutto assurdo il veto posto dal Movimento 5 Stelle sulla Rai. Il confronto tra il segretario del Pd Matteo Renzi e il candidato premier del M5S Luigi di Maio, di fatto l’inizio di questa lunghissima campagna elettorale, si sarebbe dovuto svolgere su Rai Uno, la rete ammiraglia del servizio pubblico che di norma garantisce ascolti quattro volte superiori a quelli de La 7 e con lo ‘Speciale Tg1’ avrebbe offerto garanzia di equilibrio e imparzialità, come certamente avverrà nei prossimi confronti elettorali”.

Poi, aggiunge, “è del tutto naturale che la lettera scritta dai consiglieri di Viale Mazzini sia stata indirizzata all’On. Fico, colui che guida la commissione che da decenni vigila, regola e interviene su tutte le vicende che riguardano la Rai. Che cosa avrebbero dovuto fare? Indirizzarla a Confalonieri, a Cairo o a Zappia, gli editori di Mediaset, La7 e Sky? Per questi motivi non ritengo ‘irrituale e inopportuna’ la loro lettera ma lo è la risposta del Presidente della Vigilanza”.

 

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