Renzi firma decreto per pagare collaboratori esterni. Senza stipendio da 4 mesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2014 20:26 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2014 20:26
Renzi firma decreto per pagare collaboratori esterni. Senza stipendio da 4 mesi

Renzi firma decreto per pagare collaboratori esterni. Senza stipendio da 4 mesi

ROMA – Matteo Renzi firma il decreto che fissa tutti i budget della Presidenza del Consiglio e tra questi quantifica le risorse a disposizione della presidenza e dei tre ministeri senza portafogli per stipendiare il personale degli uffici di diretta collaborazione che sinora ha lavorato gratis, o quasi. Lo riporta l’agenzia di stampa parlamentare Public Policy, che cita fonti di governo.

Atteso da oltre 4 mesi, seppur varato in un’ottica di tagli per la spending review, questo dpcm ridarà fiato a tutti quei collaboratori della presidenza e dei ministeri come Funzione pubblica, Rapporti con il Parlamento e Affari regionali, che finora non hanno ricevuto alcun tipo di retribuzione. Riporta Public Policy:

Si tratta in particolare dei dipendenti esterni e dei cosiddetti comandati, che dall’insediamento del governo Renzi hanno continuato a svolgere le proprie mansioni (o ne hanno iniziate nuove in caso di nuovi incarichi) di fatto però non avendo un contratto reale, in attesa di questo Dpcm.

Ora che il decreto del presidente del Consiglio è arrivato, ogni ministero dovrà emanare a sua volta un decreto per ufficializzare la composizione degli uffici di diretta collaborazione e la ripartizione delle risorse. Qualche dipartimento, come quello della Funzione pubblica, ha già provveduto nei giorni scorsi a emanare, da quanto si apprende, un decreto giuridico per tutelare i dipendenti almeno dal punto di vista assicurativo e garantire, all’emanazione del Dpcm con i budget, il pagamento anche degli arretrati.

Ogni ministero per sè ora dovrà decidere come e quando mettere in atto tutto ciò. Di certo l’emanazione di questo Dpcm da parte di Palazzo Chigi sblocca una situazione che stava sasperando gli animi.

“In questi mesi ho dovuto chiedere dei prestiti per sopravvivere”, ha raccontato un dipendente esterno raggiunto dall’agenzia Public Policy. Non è dato sapere quanti si siano trovati nella sua stessa condizione, ma Public Policy prova ad agevolarci il conto:

gli uffici di diretta collaborazione sono costituiti da un ufficio di gabinetto, un settore legislativo, una segreteria particolare e un ufficio stampa, ovvero 4 figure apicali. A questi si vanno ad aggiungere dipendenti interni e ‘comandati’ che non possono superare le 15 unità (di cui 5 esterni e 10 ‘comandati’). Solo nei tre ministeri senza portafoglio, quindi, i dipendenti la cui situazione viene ‘sanata’ sono più di 30.