Renzi, quanto vale il suo nuovo partito? A stare alti un 5%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2019 10:19 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2019 16:24
Matteo Renzi, il nuovo partito accreditato del 5% nei sondaggi

Matteo Renzi (Ansa)

ROMA – Quanto vale la nuova Casa di Renzi, quanto pesa cioè nei sondaggi, in termini di voti potenziali, il partito che si accinge a fondare? Al momento prevale una stima – da supportare con altri più aggiornati sondaggi dedicati – che concede al nuovo soggetto politico un 5% nelle intenzioni di voto. A guardare i sondaggi degli ultimi mesi l’indicatore del consenso è molto variabile, anche perché la nascita di un nuovo partito era ancora solo nella testa del senatore toscano.

Euroresearch a marzo: tra il 6 e l’8% interessati al progetto

Tra febbraio e marzo scorsi, Alessandra Ghisleri di Euromedia Research aveva elaborato un sondaggio che fissava tra il 6 e l’8% il bacino di utenza degli elettori potenzialmente interessati al progetto. Da notare, tuttavia, “che non tutti gli interessati avrebbero poi votato un eventuale partito di Renzi”.

Dicembre scorso: il 15% avrebbe preso in considerazione votarlo

Più antico (dicembre 2018) il sondaggio del Sole 24 Ore: un 15% degli intervistati rispondeva che “avrebbe preso in considerazione” l’ipotesi di votare un nuovo soggetto politico guidato da Renzi. Appare significativo che la stessa opzione è stata scelta da un elettore su tre del Pd).

Sondaggi più credibili solo in vista di elezioni

Lorenzo Pregliasco di Youtrend aveva lavorato sull’ipotesi i primi giorni di settembre: partendo dal grado di fiducia personale decisamente basso di quel periodo (12/20% contro il 50 di Conte) non poteva realisticamente accreditare più del 3/3,5% di consenso. Il ragionamento politico sotteso, tuttavia, è più articolato. Spiega infatti ancora Pregliasco che queste cifre “non devono trarre in inganno perché non ci sono elezioni in vista e, dunque, sono molto numerosi gli indecisi. E poi nella logica delle coalizioni chi raggiunge il 3% o anche il 5% può rappresentare l’ago della bilancia per una maggioranza oppure non contare nulla perché non supera la soglia di sbarramento”.

Roberto Weber di Ixé giudica invece la soglia del 5% forse un po’ troppo elevata, Carlo Buttaroni di Tecné segnala che quando il Pd era all’angolo la forza attrattiva di Renzi era tra il 4 e il 7%. (fonte Corriere della Sera)